“Apprendo che dopo le analisi dell’acqua dell’Asp il Comune ha predisposto il divieto di balneazione vicino l’ex stabilimento del Charleston. Ricordo ancora la reazione scomposta da parte dell’Italo-Belga nella sua nota dopo i controlli delle autorità.
Bene i cittadini devono sapere che abbiamo pensato a tutelare la loro salute, visto gli alti livelli di E. Coli che avevamo individuato.
Oggi avevamo ragione perché proprio in quel tratto c’era un livello di E. Coli altissimo.
La salute dei cittadini viene prima di ogni cosa.
Oggi pretendo delle scuse pubbliche da chi ha detto che avevamo esagerato. Nostro unico interesse era la salute pubblica. Fiero di aver fatto il bene dei siciliani”.
Lo afferma il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.
“Una situazione surreale, il Comune emana l’ordinanza e poi non c’è nessuno a farla rispettare. Neanche l’Amat che avrebbe dovuto mettere i cartelli per il divieto di balneazione era presente. Io sono andato immediatamente a Mondello e la gente faceva tranquillamente il bagno nell’acqua contaminata. Ho dovuto farle uscire io uno per uno assieme alla nostra consigliera Giulia Argiroffi. Esponenti del Comune si sono fatti vivi solo 1 ora e mezza dopo. Una situazione surreale considerato che si tratta della salute dei cittadini”, conclude.




