Il fine settimana a Catania è trascorso sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine, impegnate in un’operazione coordinata su vasta scala per garantire che il divertimento notturno non scivolasse nell’illegalità. Seguendo le direttive del Questore e le linee guida del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, un vero e proprio dispositivo interforze ha “blindato” i luoghi simbolo della vita notturna etnea, da piazza Bellini a via Etnea, passando per il cuore del centro storico e la zona del Castello Ursino.
Un’operazione interforze che ha visto fianco a fianco Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale ed Esercito. L’obiettivo era chiaro: prevenire le turbative alla sicurezza, contrastare lo spaccio di stupefacenti e frenare l’uso smodato di alcol, soprattutto tra i giovanissimi.
Controlli sulla sicurezza stradale
I numeri restituiscono l’immagine di una pressione costante sul territorio. Complessivamente sono state identificate oltre 350 persone e controllati quasi 200 veicoli. Particolare attenzione è stata riservata al Codice della Strada: le sanzioni sono state numerose, con un bilancio che per i soli Carabinieri ha sfiorato i 19.000 euro di multe.
Tra le condotte più pericolose, è stato fermato un cinquantenne catanese alla guida di uno scooter con un tasso alcolemico superiore a 2 g/l, un livello quattro volte oltre il limite di legge che gli è costato la denuncia e il ritiro della patente. Non sono mancate le contravvenzioni per chi circolava senza casco, senza assicurazione o con il cellulare alla mano, mettendo a rischio l’incolumità dei tanti pedoni e turisti che affollavano le vie del centro.
Il contrasto ai parcheggiatori abusivi
Una parte significativa dell’operazione ha riguardato il contrasto al fenomeno dei parcheggiatori abusivi. Gli agenti hanno presidiato zone critiche come piazza Manganelli e piazza Borsellino, fermando dieci soggetti, tutti già noti alle autorità. Per sette di loro la situazione si è aggravata con una denuncia per la violazione del Dacur (il cosiddetto Daspo urbano): nonostante il divieto del Questore di stazionare in quelle aree, sono stati sorpresi nuovamente a esercitare l’attività illecita. Per tutti è scattato il sequestro delle somme incassate abusivamente durante la serata.
Grazie ai presidi fissi e alle pattuglie dinamiche, è stato impedito il parcheggio selvaggio di moto e minicar nelle aree pedonali e davanti ai siti storici, garantendo il libero passaggio e la sicurezza dei clienti dei locali.
La presenza visibile delle divise ha funzionato da deterrente, permettendo alla movida di svolgersi senza disordini o episodi di violenza, restituendo ai cittadini e ai visitatori la possibilità di vivere il centro storico in una cornice di ritrovata serenità.




