Il ciclone Harry, nonostante il proseguo dei giorni, anima prepotentemente il dibattito pubblico e politico. I danni, noti lungo le coste joniche, non sono stati indifferenti neppure nell’entroterra. Gli agricoltori hanno sin da subito evidenziato come la furia del ciclone abbia rovinato, per molti totalmente, il raccolto. Ed è stato proprio questo il tema al centro dell’incontro istituzionale organizzato dalla dott.ssa Marianna Fagone, responsabile Copagri di Palagonia e imprenditrice agricola e del consigliere comunale e imprenditore agricolo Luciano D’Angelo, che si è svolto lo scorso giovedì presso la sede municipale “Living Lab” di Palagonia. Un momento di confronto pubblico dal titolo “Agricoltura in ginocchio a Palagonia”, nato con l’obiettivo di fare chiarezza sugli interventi regionali e nazionali a sostegno del comparto agricolo, duramente colpito dal ciclone Harry.
All’incontro hanno preso parte produttori agricoli, associazioni di categoria, operatori del settore, amministratori locali e cittadini. Dopo i saluti d rito della dott.ssa Marianna Fagone e di Luciano D’Angelo, sono intervenuti il sindaco Salvo Astuti e l’on. Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Il dibattito si è concentrato sui gravi danni subiti dalle aziende agricole del territorio a causa dell’ondata di maltempo che ha compromesso raccolti, strutture e investimenti, mettendo in seria difficoltà numerose imprese. Un confronto diretto e talvolta acceso, segno della forte preoccupazione che attraversa il settore.
Il presidente Galvagno ha espresso la propria vicinanza agli agricoltori colpiti, ribadendo l’importanza di un dialogo costante tra istituzioni e territorio e assicurando attenzione alle istanze emerse nel corso della mattinata. L’obiettivo, condiviso da tutti i presenti, è quello di individuare risposte concrete e tempestive per difendere il lavoro degli agricoltori e tutelare l’economia locale. Durante il dibattito, alcuni lavoratori del settore hanno avanzato proposte e richieste operative per affrontare l’emergenza e prevenire future criticità. Il presidente dell’ARS ha invitato il comparto a formalizzare, attraverso un documento condiviso, le istanze e le proposte da sottoporre all’attenzione del presidente della Regione e dell’Assemblea Regionale Siciliana, impegnandosi a farsene portavoce nelle sedi istituzionali competenti.
Un primo passo verso un percorso di confronto e collaborazione, nella consapevolezza che l’agricoltura non è soltanto un settore economico, ma un presidio fondamentale per il territorio e l’identità della comunità.




