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La nota

Policlinico di Palermo, “tragedie preannunciate”: lo SNALS lancia l’allarme su sicurezza e cantieri PNRR

mercoledì 28 Gennaio 2026

Lo SNALS denuncia gravi e persistenti criticità in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro presso l’U.O.C. di Medicina di Laboratorio dell’Edificio 8 del Policlinico, dovute alla promiscuità tra attività assistenziali e cantieri edili finanziati dal PNRR. Secondo il sindacato, il personale sanitario opera quotidianamente in condizioni non conformi al D.Lgs. 81/2008, esposto a rischi legati a polveri, rumori, vibrazioni, attraversamento di aree di cantiere, presenza di infestanti e uso improprio degli spazi assistenziali come depositi.
Ecco la nota integrale:

“La scrivente Organizzazione Sindacale SNALS Università comunica di aver ricevuto una formale nota di segnalazione da parte dei lavoratori afferenti all’U.O.C. di Medicina di Laboratorio – Edificio 8, con la quale vengono rappresentate gravi e persistenti criticità in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, riconducibili alla promiscuità tra attività assistenziali e attività di cantiere edile attualmente in corso nell’ambito degli interventi finanziati dal PNRR.

In particolare, dalla segnalazione pervenuta emergono condizioni di lavoro non compatibili con gli standard minimi di sicurezza previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dalla normativa vigente, che espongono quotidianamente il personale sanitario a rischi concreti e documentati.

Si rappresenta che le attività assistenziali e laboratoristiche vengono svolte in contesti adiacenti e, in taluni casi, promiscui rispetto ad aree di cantiere edile, con presenza costante di polveri, rumori, vibrazioni e interferenze ambientali, in evidente violazione dei principi di separazione, compartimentazione e prevenzione dei rischi interferenziali.

È stato inoltre segnalato che il personale, per raggiungere spazi funzionali all’assistenza (depositi, quadri elettrici, locali tecnici), è costretto ad attraversare o sconfinare in aree di cantiere, anche in orario notturno, in particolare per il raggiungimento del quadro luci situato al piano seminterrato, area attualmente interessata da lavori edili PNRR, con conseguente esposizione a rischi elettrici, strutturali e ambientali, soprattutto in occasione di guasti o blackout.

Ulteriore elemento di estrema gravità riguarda la presenza documentata di infestanti (topi) all’interno delle suddette aree, circostanza che aggrava in modo significativo il rischio igienico-sanitario, risultando del tutto incompatibile con ambienti destinati allo svolgimento di attività sanitarie e laboratoristiche.

Viene altresì segnalato che locali dell’area assistenziale risultano impropriamente utilizzati come depositi di materiale sanitario e attrezzature rimosse dalle aree di cantiere, determinando una commistione inaccettabile tra spazi di cura, deposito e transito di materiali, con conseguente aumento del rischio di infortuni, contaminazioni e intralcio alle normali attività assistenziali.

A causa dell’esistenza di lavori edili adiacenti, il personale lamenta inoltre forti e continui inquinamenti acustici, dovuti alla rumorosità e alle vibrazioni prodotte dagli interventi edilizi, che risultano molesti, destabilizzanti e incompatibili con le attività sanitarie svolte, incidendo negativamente sia sulla qualità dell’assistenza che sul benessere psico-fisico degli operatori.

Tali criticità si inseriscono in un contesto ormai ampiamente noto e reiteratamente denunciato dalla scrivente O.S., che ha già segnalato in più occasioni una gestione miope e non rispettosa della normativa in materia di sicurezza, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • -la caduta dei controsoffitti presso il Centro Prelievi;
  • -l’inadeguatezza strutturale di reparti e servizi trasferiti in conseguenza dei cantieri PNRR;
  • -le gravi criticità dell’Ambulatorio Gravi Disabili, operate in violazione delle norme su accessibilità, sicurezza e dignità della persona;
  • -le ripetute segnalazioni in materia di sicurezza antincendio, compartimentazione, vie di fuga e interferenze tra cantieri e attività sanitarie.

Relativamente a tale ultimo punto, è notizia recente che nei giorni scorsi è divampato un incendio nel reparto di ortopedia. A causa del fumo che ha invaso il reparto è stato necessario sgomberare i pazienti e trasferirli altrove. Grazie all’intervento dei VV.FF. l’incendio è stato domato e la zona è stata posta in sicurezza. Non entriamo ovviamente nel merito dell’episodio, ma non possiamo fare a meno di chiederci perché quando abbiamo chiesto all’Azienda di ricevere, debitamente compilate, delle schede conoscitive – da noi predisposte – sullo stato di adeguamento alle norme antincendio di tutti gli edifici dell’A.O.U.P (compresa anche l’esistenza o meno di una SCIA antincendio), la Direzione Generale ha risposto, con nota del 29.08.2025, che “atteggiamenti inquisitori derivanti da una carente informazione, rischiano di rallentare il processo di risoluzione delle criticità, creando un clima di tensione che potrebbe ostacolare il raggiungimento degli obiettivi comuni”, rifiutandosi così di compilare e fornire  le predette schede conoscitive.

Nonostante le numerose denunce e segnalazioni formalizzate con precedenti note, l’Amministrazione continua a non adottare misure strutturali e organizzative idonee a garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, come imposto dal D.Lgs. 81/2008, dai principi di prevenzione e dalla normativa specifica in ambito sanitario.

Alla luce di quanto sopra esposto, la scrivente Organizzazione Sindacale chiede con urgenza:

  • -una valutazione immediata e straordinaria dei rischi interferenziali presso l’U.O.C. di Medicina di Laboratorio – Edificio 8;
  • -la separazione effettiva e certificata tra aree di cantiere e aree assistenziali;
  • -la messa in sicurezza dei percorsi di accesso ai locali tecnici e funzionali all’assistenza, con particolare riferimento alle attività svolte in orario notturno;
  • -l’adozione di interventi urgenti di bonifica e derattizzazione;
  • -il ripristino di un corretto utilizzo degli spazi assistenziali, eliminando ogni uso improprio a deposito;
  • -il coinvolgimento del Servizio di Prevenzione e Protezione, dei RLS e del Risk Management aziendale.

La presente nota, con la quale per l’ennesima volta vengono denunziate criticità ed emergenze strutturali ed organizzative, alla luce delle gravissime implicazioni per la sicurezza e salute degli assistiti e dei lavoratori, intende sollecitare, ciascuno per le proprie competenze, l’intervento – che riteniamo doveroso – dei destinatari in indirizzo al fine di evitare il malaugurato verificarsi di un evento tragico. Si rappresenta, invero, che le criticità evidenziate impongono un immediato intervento volto, per un verso, ad eliminare la sussistenza di situazioni di pericolo per l’utenza e i dipendenti e, per altro verso, ad accertare la sussistenza di eventuali responsabilità connesse alla mancata applicazione delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, non essendo più tollerabile che un luogo istituzionalmente preposto alla tutela della salute dei cittadini costituisca invece occasione di potenziale pericolo per la sicurezza dell’utenza e dei lavoratori.

Distinti saluti”.

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