Comune di Prizzi (PA) – Valorizzare gli allevamenti dei Monti Sicani, raccontarne le produzioni e rafforzare il legame tra zootecnia, territorio e comunità. È questo l’obiettivo de “I sapori degli allevamenti sicani – Zootecnia, identità e territorio”, l’iniziativa in programma il 13 e 14 settembre 2026 tra Prizzi e Filaga, con la partecipazione dell’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia.
Due giornate dedicate al comparto zootecnico locale, alle sue produzioni e al patrimonio di conoscenze che ancora oggi caratterizza le aree interne della Sicilia. L’iniziativa offrirà occasioni di incontro tra allevatori, operatori, istituzioni e cittadini, affiancando alla promozione delle produzioni momenti di approfondimento dedicati al presente e alle prospettive future del settore.
La manifestazione prenderà il via domenica 13 settembre alle ore 20.00, a Prizzi, con le degustazioni gratuite di carni, formaggi e latte nel Villaggio delle degustazioni di via Libertà. Un momento pensato per far conoscere al pubblico i prodotti legati agli allevamenti del territorio e valorizzare il rapporto diretto tra materie prime, filiere locali e identità gastronomica.
Il Foro Boario di Filaga e le razze del territorio
Il cuore zootecnico dell’iniziativa sarà la giornata di lunedì 14 settembre, quando dalle ore 8.00 il Foro Boario di Filaga ospiterà l’esposizione di razze ovine e bovine.
Il Foro Boario rappresenta da tempo un punto di riferimento per le tradizionali fiere del bestiame di Prizzi. La fiera settembrina, legata storicamente alla vita agricola e pastorale del comprensorio, è considerata una delle più antiche manifestazioni rurali della Sicilia occidentale e continua a riunire aziende e allevatori del territorio.
La presenza degli animali e degli allevatori consentirà di riportare al centro dell’attenzione il valore della biodiversità zootecnica, il ruolo della selezione e la necessità di salvaguardare sistemi di allevamento strettamente connessi alle caratteristiche ambientali e produttive delle aree interne.
Per l’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, la partecipazione alla manifestazione si inserisce nel più ampio percorso di sostegno al comparto attraverso assistenza tecnica, attività di ricerca, valorizzazione delle razze e collaborazione con allevatori, enti e organizzazioni di settore, secondo una linea di intervento che mette in relazione tutela del patrimonio animale, qualità delle produzioni e sviluppo dei territori rurali. È lo stesso approccio già portato avanti dall’Istituto nelle iniziative dedicate alle razze autoctone e alla filiera zootecnica siciliana.
Il confronto sul futuro degli allevamenti dei Monti Sicani
Alle ore 10.30, sempre presso il Foro Boario di Filaga, è in programma il convegno “La valorizzazione degli allevamenti del territorio dei Monti Sicani”.
L’incontro sarà un’occasione per riflettere sul ruolo della zootecnia nello sviluppo economico e sociale dell’area, sulla necessità di sostenere le aziende e sulla capacità degli allevamenti di contribuire alla tutela del paesaggio, alla permanenza delle attività produttive e alla vitalità delle comunità delle aree interne.
La manifestazione vuole così mettere in relazione produzioni, animali, allevatori e territorio, restituendo alla zootecnia il suo valore non soltanto economico, ma anche ambientale, sociale e culturale.
Per l’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia, appuntamenti come quello di Prizzi rappresentano inoltre un’occasione per rafforzare la presenza sul territorio e il confronto diretto con chi opera quotidianamente nel comparto, contribuendo alla costruzione di un modello di zootecnia capace di custodire le proprie radici e, allo stesso tempo, affrontare le sfide dell’innovazione e della sostenibilità.
I SAPORI DEGLI ALLEVAMENTI SICANI Zootecnia, identità e territorio
13 settembre 2026 – ore 20.00 Prizzi – Via Libertà Degustazioni gratuite di carni, formaggi e latte
14 settembre 2026 – dalle ore 8.00 Foro Boario – Filaga Esposizione di razze ovine e bovine
Ore 10.30 Convegno: “La valorizzazione degli allevamenti del territorio dei Monti Sicani”





