Condividi
La dichiarazione

Ragusa, Cracolici: “Un crocevia di interessi criminali internazionali con pericolosa assenza di denunce”

giovedì 3 Aprile 2025

Una provincia al centro di interessi criminali internazionali dove si registra un preoccupante silenzio sulle denunce delle estorsioni: è quanto emerso dall’audizione della commissione regionale Antimafia nella sua tappa alla prefettura di Ragusa per il secondo giro di mappatura sullo stato della criminalità organizzata in Sicilia.

Antonello Cracolici

“La provincia di Ragusa è crocevia di interessi della criminalità internazionale, al contrario di quanti l’hanno definita spesso una provincia ‘babba’, quasi immune dagli interessi mafiosi. Direi piuttosto che si tratta di una ‘babba internazionale’ – ha detto il presidente della commissione, Antonello Cracoliciqui e nella fascia trasformata c’è una presenza storica consolidata delle famiglie della stidda e di cosa nostra che nel tempo sono diventati la stessa cosa, con interessi che, dal traffico di stupefacenti al riciclaggio, si incrociano non solo con quelli delle famiglie catanesi e nissene, ma anche con la criminalità del Nordafrica e con l’isola di Malta. Inoltre, le attività delle forze dell’ordine hanno dimostrato un approvvigionamento di droga che proviene anche da rapporti diretti con la ‘ndrangheta calabrese. Ma il dato più preoccupante – ha aggiunto il presidente Cracolici – è l’assoluta assenza di denunce, con un’acquiescenza talmente elevata da rendere i soggetti estorti disponibili a subire denunce di favoreggiamento, e questo malgrado le evidenze investigative”.

Necessario quindi agire sul fronte del contrasto e della prevenzione: “Da tempo sosteniamo la necessità per i comuni di dotarsi di attrezzature di videosorveglianza in grado di migliorare il lavoro di investigazione – ha concluso Cracolici – qui serve la presenza dello Stato. Dalla prefettura di Ragusa ci è stata segnalata un’iniziativa coordinata per realizzare una ‘cittadella della sicurezza’ a Vittoria che possa interagire anche con i territori di Catania, Caltanissetta e con una parte larga della Sicilia orientale per dare fisicità alla presenza dello Stato. Il dato che emerge ed è comune ad altre province è quello di una dimensione silente della mafia che non intimorisce più con i colpi di pistola ma che continua ad accumulare armi per garantire un equilibrio del terrore tra cosche. Prima o poi queste armi saranno disponibili: contro chi o contro cosa è importante cercare di capirlo con un certo anticipo”. 

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
ilSiciliaNews24

Lotta alle dipendenze, Vicari (SOS Genitori): “Le droghe spezzano i legami. La rete della società civile li ricostruisce” CLICCA PER IL VIDEO

IlSicilia.it intervista Olga Vicari di SOS Genitori: il crack distrugge famiglie, ma una rete di supporto può salvarle. “I genitori sono soli, servono aiuto e prevenzione”.

BarSicilia

Bar Sicilia, Dario Daidone sulle prossime elezioni provinciali: “Un sistema che ha delle criticità. La sanità? Un assetto da riorganizzare” CLICCA PER IL VIDEO

Il presidente della Commissione Bilancio dell’Ars Dario Daidone fa il punto sull’attività parlamentare portata avanti dai deputati di Palazzo dei Normanni.

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.