Dopo i danni del Ciclone Harry, che ha letteralmente distrutto, tra tutte, le coste joniche, a Riposto il deputato regionale Santo Primavera, dopo i sopralluoghi di rito, ha avviato le interlocuzioni a Palermo con l’obiettivo di ottenere una deroga normativa che permetta l’utilizzo del bacino storico per le operazioni di ormeggio, superando temporaneamente i vincoli che ne limitavano l’uso. Questa mossa consentirebbe di fornire una risposta rapida ai pescatori e agli operatori marittimi, garantendo loro uno specchio d’acqua protetto mentre si pianificano gli interventi strutturali sul molo foraneo
Il neo componente della commissione regionale Attività produttive e Pesca, rientrato ufficialmente all’ARS lo scorso dicembre dopo una travagliata vicenda giudiziaria che ha visto protagonisti anche l’attuale sindaco di Riposto Davide Vasta e l’ex deputato Salvo Giuffrida, ha spiegato che “l’obiettivo primario è quello di snellire drasticamente le procedure per rendere fruibile il primo bacino in tempi ragionevolmente brevi”, aggiungendo che “la marineria rappresenta il cuore pulsante dell’economia ripostese e non possiamo permettere che i danni del ciclone ne paralizzino l’attività a tempo indeterminato.”
Il deputato autonomista ha ricevuto rassicurazioni dai funzionari della Regione sulla celerità degli interventi di rifunzionalizzazione del primo bacino, anche alla luce dello stanziamento assegnato dall’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità (Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti). La somma preventivata ammonta a 560mila euro. Risorse che serviranno ad effettuare lo spostamento dei manufatti: quattro pontili galleggianti e 36 finger da lungo tempo giacenti nell’area perimetrale esterna del primo bacino portuale ripostese.



