É stato chiaro il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, confermando di volersi ricandidare.
“Sto lavorando, i presidenti delle regioni uscenti sono stati tutti riconfermati, se dovessi cambiare idea sarà mio dovere comunicarlo ai leader nazionali“.
“Sono concentrato sul lavoro e occorrono dieci anni per attuare un programma completo. Non è una rivendicazione, ma un dato di fatto. A me è stato chiesto di scendere in campo, non ho alzato il ditino io“. Così il presidente della Regione siciliana Renato Schifani a Palazzo d’Orleans sulla sua eventuale ricandidatura a governatore dell’isola.
“Fermo restando che i leader nazionali sono liberi di valutare diversamente e cambiare metodo ma non mi risulta che il metodo sia cambiato, a meno che un mese prima non impazzisca e decida di dedicarmi ai miei nipoti ma prendetela come una battuta. Ho ottimi rapporti con i leader nazionali e regionali. Sono sereno, poi la politica è imprevedibile“.
Il 12 di agosto del 2022 ho ricevuto delle telefonate dove gli è stato chiesto di scendere in campo, dice il governatore.
Una chiamata da parte degli alleati, tutti nazionali, e poi Cuffaro e Lombardo, “mi è stato chiesto, ho detto lo faccio per la mia terra e lo sto facendo con grande spirito di sacrificio, e i risultati penso che li stiamo dando“.
“In questo momento penso che stiamo mettendo in campo tante di quelle iniziative forti e strutturalmente significative, media velocità, i termovalorizzatori, l’apertura delle terme, l’economia che cresce, un sistema nuovo e innovativo anche di velocizzazione, processi decisionali che vorrei continuare a portare avanti nei limiti della logica, della legge, e del doppio mandato“.



