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Osservatorio "Education First"

Sicilia tra le prime dieci regioni per studenti in “Vacanze Studio” all’estero: boom di partenze da Palermo e Catania

sabato 1 Giugno 2024
aeroporti

I dati dell’Osservatorio EF di Education First hanno analizzato la provenienza geografica degli studenti del programma Vacanze Studio, alle porte della pausa estiva che vedrà molti ragazzi e ragazze intraprendere un’esperienza all’estero per rafforzare le proprie competenze linguistiche. La Sicilia all’ottava posizione, tra le regioni italiane, con il 3.3% degli studenti totali secondo i dati dell’osservatorio.

Education First con il suo osservatorio ha raccolto ed elaborato i dati sulla provenienza geografica dei giovani partiti con il programma nel 2023 per osservarne la distribuzione su tutto il territorio italiano.

 

 

L’imminente chiusura delle scuole rappresenta, per i giovani ragazzi italiani, l’inizio di un periodo da dedicare allo svago, alla scoperta di nuovi luoghi ed esperienze, ma non solo: tra le nuove generazioni c’è chi sceglie di sfruttare la pausa estiva come occasione di formazione per consolidare le proprie competenze linguistiche.

Le vacanze studio sono senza dubbio il modo più veloce per imparare una lingua straniera. Questi soggiorni all’estero rappresentano il giusto equilibrio fra apprendimento e divertimento. Esistono sia vacanze studio all’estero per ragazzi che vacanze studio per adulti, ed entrambe offrono corsi di lingua all’estero per 10 lingue e per ogni livello linguistico.

 

I dati della Sicilia

 

La regione che esprime il maggior numero di studenti che partono per l’estero è la Lombardia, con il 26% del totale. La Sicilia si trova all’ottava posizione, dopo il Piemonte, con il 3.3% degli studenti totali.

Inoltre, con una percentuale del 19,5% sul raggruppamento delle regioni del Sud, la Sicilia si rivela essere uno dei maggiori bacini di studenti per le vacanze studio, superata solo dalla Campania (36%) e dalla Puglia (19,9%).

 

EF mappa Vacanze Studio

 

Estendendo lo sguardo alle città, Palermo e Catania contribuiscono in misura maggiore, rispettivamente con circa il 27.2% e il 21.2% delle partenze, seguite da Messina con il 12.1%.

I dati rivelano anche che l’interesse per le vacanze studio non si limita alle grandi città, ma è esteso anche ai centri meno popolati: Ragusa, Enna e Caltanissetta contribuiscono ciascuna con il 6.1% delle partenze, evidenziando un interesse capillare su tutto il territorio siciliano.

 

 

 

La classifica delle Regioni

 

La regione che esprime il maggior numero di studenti che partono per studiare all’estero è la Lombardia, con il 26% del totale. Al secondo gradino del podio c’è il Lazio con il 19.2%, seguito da Veneto (7.2%) e Campania (7.1%). La classifica delinea una predominanza delle regioni del nord, che prosegue con Emilia-Romagna e Toscana, prima di trovare Puglia e la Siciliaall’ottava posizione con il 3.3% degli studenti totali.

Per quanto riguarda le città di provenienza a livello nazionale, in testa si trova Roma (17.4%), seguita da Milano (15.6%). Con un importante distacco seguono Napoli (4.9%) e Torino (4%), per poi trovare Brescia (2.3%) e Bologna (2.1%). Firenze si trova al settimo posto, seguita dal trio lombardo composto da Varese, Bergamo e Como.

Le destinazioni
Malta

Nella classifica delle destinazioni preferite, invece, è Malta la meta preferita, che accoglie il 12% delle vacanze studio totali. Al secondo posto si trova New York con il 9.5%, seguita da Dublino (9.4%).

Altre località ambite sono quelli inglesi, come Londra (6.25), Brighton (6%) e Oxford (5.1%).

Italia in ritardo sull’apprendimento della lingua inglese tra i paesi Ue

Secondo il Rapporto EF EPI 2023 di Education First, infatti, l’Italia è ancora indietro per quanto riguarda l’apprendimento della lingua inglese, alla ventiseiesima posizione su 34 in Europa.

 

Natalia Anguas – EF

“L’arrivo della pausa estiva porta con sé innumerevoli opportunità per i giovani studenti e lo studio delle lingue, con metodologie alternative a quelle classiche adottate dalle scuole, rappresenta uno degli investimenti migliori per il proprio futuro”, ha commentato Natalia Anguas, Amministratore Delegato di EF Italia. 

“L’apprendimento delle lingue straniere, in particolare l’inglese, ha un impatto reale sulla mobilità sociale e sulla riduzione delle diseguaglianze, in particolar modo nei centri meno popolati e nelle città di provincia”, conclude Anguas.

 

 

 

 

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