“La decisione del segretario nazionale della DC facente funzioni Gianpiero Samorí di sospendere Stefano Cirillo è illegittima e priva di qualunque efficacia ai sensi dell’ancora vigente Statuto del partito. Il modus operandi adottato dal signor Samorí, che ha deciso di sospendere arbitrariamente e senza un procedimento trasparente e conforme alle regole interne, non rispecchia affatto i principi fondamentali di democrazia e partecipazione che il partito intende promuovere e rispettare”. Così dichiarano in una nota congiunta firmata dal Gruppo Parlamentare all’Ars della DC, dal Presidente del partito Laura Abbadessa e i Segretari provinciali Dc della Sicilia.
“La scelta di sospendere un membro eletto democraticamente dai tesserati siciliani viene vista come un atto che va contro i valori di pluralismo e di rispetto delle decisioni prese dagli iscritti, che sono stati scelti attraverso un processo democratico e legittimo. Stefano Cirillo è stato eletto democraticamente dai tesserati della regione Sicilia, e ha sempre rappresentato in modo impeccabile e in linea con le norme interne tutte le istanze e le aspettative degli iscritti. La sua rappresentanza è stata sempre considerata legittima e conforme alle procedure previste dallo Statuto del partito”, continua la nota.
“Questa posizione sarà difesa e riaffermata nel corso del prossimo Consiglio nazionale, che si terrà sabato prossimo a Roma. In quell’occasione, verranno rinnovate le critiche alla decisione unilaterale e si cercherà di chiarire e riaffermare i principi di legalità, democrazia interna e rispetto delle norme statutarie, a tutela dell’immagine e dell’integrità del partito. Difenderemo sempre i diritti dei tesserati e garantiremo che le decisioni interne siano sempre prese nel rispetto delle regole e dei valori democratici che il partito intende incarnare e promuovere”, conclude la nota.



