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Il 34esimo anniversario

Strage di Capaci, il ricordo dell’attentato del ‘92 attraversa la città e le istituzioni CLICCA PER IL VIDEO

sabato 23 Maggio 2026

Memoria e dovere. Sono le parole chiave della giornata dedicata alla 34esima commemorazione dell’attentato in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Trentaquattro anni fa, proprio come oggi, era un sabato caldo, alle 17:58, trentatré chili di tritolo sventrarono l’autostrada all’altezza di Capaci. Quel giorno, il silenzio assordante che seguì il boato della deflagrazione fu rotto dal dolore di una Sicilia che iniziava a interrogarsi sul proprio futuro.

Così, dopo oltre trent’anni da quella strage, il ricordo continua ad attraversare le strade di Palermo e il Paese, migliaia di studenti arrivano da tutta Italia per omaggiare uomini che, come diceva Giovanni Falcone affrontavano “un impegno straordinario nell’ordinarietà“. Nel capoluogo siciliano anche le massime cariche dello stato per preservare una memoria ancora viva nella coscienza collettiva.

La mattinata si è aperta con la deposizione di una corona d’alloro alla stele di Capaci alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, insieme al ministro della Giustizia Carlo Nordio, alla presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo, al capo di gabinetto del ministro dell’Interno Maria Teresa Sempreviva e al capo della Polizia Vittorio Pisani. Successivamente, a Palazzo Jung – sede del Museo del Presente “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” – si è tenuto un confronto dedicato al contrasto alle mafie.

Occorre rinnovare la memoria e il ricordo di quella stagione terribile, ma allo stesso tempo di grande rinnovamento: per noi è doveroso essere qui“, ha dichiarato Piantedosi. “Da quando sono ministro non sono mancato a nessuna di queste occasioni“.

Sono particolarmente emozionato, mi sento magistrato prima che ministro“, ha affermato Nordio a margine della 34esima commemorazione della Strage di Capaci. Poi l’annuncio: “L’automobile in cui è morto Giovanni Falcone con parte della scorta, che attualmente è custodita in un dicastero del ministero della Giustizia sarà portata qui a Palermo“. Lo spostamento dell’auto avverrà “in tempi molto brevi. È stato complesso l’iter burocratico, ma adesso si tratta di trasportare con grande cura e con grande attenzione perché è una reliquia molto fragile“, ha spiegato il guardasigilli.

Per il presidente della Regione Siciliana Renato Schifanila mafia va combattuta sempre, senza abbassare la guardia, perché è in continua trasformazione e trova nuovi modi di penetrare nella società“. Più tardi il governatore ha sottolineato l’importanza di “unità istituzionale” nel contrasto alla criminalità organizzata, perché l’unione politica ha portato alla “gestazione di leggi importantissime come la stabilizzazione del 41 bis e al sequestro per equivalente, approvate dall’intero Parlamento. Questa è una vittoria dello Stato“, ha concluso.

Tra gli interventi anche quelli del procuratore capo della Repubblica di Palermo Maurizio De Lucia, dell’ex direttore dell’FBI Louis Freeh, di Maria Falcone e di Fiammetta Borsellino.

Le celebrazioni istituzionali si sono concluse alla caserma Lungaro. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, insieme al presidente della Regione Renato Schifani, al capo della Polizia Vittorio Pisani e al sindaco di Palermo Roberto Lagalla, ha deposto una corona d’alloro davanti alla lapide dedicata ai caduti per mano della mafia, collocata nell’atrio del Reparto scorte della questura.

Durante la cerimonia è stato inoltre svelato il quadro contenente il brevetto del ministero dell’Interno relativo alla Medaglia d’oro al valor civile conferita dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella alle donne e agli uomini della Polizia di Stato impegnati nel reparto scorte.

È invece partita dalle ore 15:00, dal Palazzo di Giustizia, la manifestazione che attraverserà la città fino all’albero Falcone. Grande partecipazione si registra tra le fila del corteo, dove tra i presenti ci sono anche diversi esponenti del Movimento 5 Stelle, come il leader nazionale Giuseppe Conte, l’eurodeputato Giuseppe Antoci, il senatore Roberto Scarpinato, il coordinatore regionale Nuccio Di Paola e alcuni deputati regionali all’Ars.

Presente anche il Partito Democratico. La segretaria dem, Elly Schlein, era accompagnata dal deputato nazionale Giuseppe Provenzano e dal presidente della Commissione antimafia all’Ars Antonello Cracolici

Il corteo, come di consueto, ha raggiunto via Notarbartolo, all’altezza dell’albero Falcone, dove giovani provenienti da diverse parti d’Italia hanno reso omaggio alle vittime leggendo, uno a uno, i nomi delle vittime dell’attentato. Davanti al portone del palazzo in cui Giovanni Falcone viveva insieme alla moglie, si sono radunati migliaia di cittadini, famiglie e studenti.

Sul palco è stato allestito un monitor per segnare l’ora esatta dell’esplosione avvenuta 34 anni fa, così da evitare le polemiche sorte lo scorso anno sull’anticipo del minuto di silenzio.

Alle 17:58 è calato il silenzio in memoria delle vittime, seguito dal suono della tromba che ha intonato lo squillo d’ordinanza e poi da un lungo applauso.

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