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Votato ordine del giorno in Consiglio Comunale

Alberi di via Basile a rischio per il tram, opposizioni sulle barricate: “Patrimonio irrinunciabile”

mercoledì 4 Marzo 2026
Alberi a rischio per il tram, via Ernesto Basile, Palermo
Alberi in via Ernesto Basile sul percorso della linea C del tram

Levata di scudi per salvare gli alberi di via Ernesto Basile, a Palermo. A rilanciare la battaglia per salvare i 215 esemplari di ficus microcarpa è l’esponente di “Oso” Giulia Argiroffi. La consigliera comunale ha infatti definito le alberature in questione come “un patrimonio irrinunciabile“. La richiesta mossa all’Amministrazione è chiara: cercare una soluzione alternativa per i lavori della linea C del tram rispetto a quella ufficializzata lo scorso anno dal consulente Giuseppe Barbera.

Secondo quanto prevede l’attuale progetto infatti, gli esemplari di ficus dovrebbero essere rimossi dalla loro attuale collocazione, per essere spostati in altro luogo. Probabilmente nei due marciapiedi laterali. In alternativa, si procederà ad una sostituzione delle alberature attraverso nuove piantumazioni. Una compensazione troppo fiacca secondo il mondo ambientalista e quello delle opposizioni a Sala Martorana. Tanto che, nelle ultime settimane, si sono registrate diverse iniziative civiche contro questa scelta. L’ultima, svoltasi sabato nel plesso scolastico Falcone di via Ernesto Basile, ha visto la partecipazione fra gli altri della capogurppo del M5S Concetta Amella. Una battaglia che si è concretizzata oggi a Sala Martorana, con il voto favorevole dell’aula ad un ordine del giorno relativo alla salvaguardia delle alberatura di via Ernesto Basile.

Argiroffi: “Tutela degli alberi è responsabilità collettiva”

La questione, in realtà, dovrebbe già essere chiusa da tempo. La relazione di Giuseppe Barbera risale infatti a dodici mesi fa, ovvero a febbraio 2025. Ma i ritardi conseguiti dal progetto della linea C del tram hanno lasciato la porta aperta alle iniziative del mondo ambientalista. Una battaglia che ha rilanciato anche l’esponente di “Oso” Giulia Argiroffi”.

Gli alberi sono un patrimonio irrinunciabile – sottolinea la consigliera comunale -. Non sono arredo urbano né ostacoli allo sviluppo, ma infrastrutture vitali: producono ossigeno, assorbono CO₂, regolano il microclima, proteggono il suolo e ospitano biodiversità. In città migliorano la qualità dell’aria, riducono le temperature estive e contribuiscono in modo concreto al benessere fisico e psicologico delle persone. Per questo, l’abbattimento di centinaia di alberi cittadini per fare spazio a una linea tramviaria non può essere considerato un danno collaterale accettabile. Sviluppo e mobilità sostenibile non devono passare dalla perdita di alberi. Proteggere gli alberi cittadini significa investire nel futuro: nella salute pubblica, nella resilienza climatica e nella qualità della vita delle prossime generazioni. La loro tutela non è un lusso, ma una responsabilità collettiva“.

Votato ordine del giorno in Consiglio Comunale

Una battaglia che, nella giornata odierna, è sbarcata anche in Consiglio Comunale. Durante l’ultima seduta a Sala Martorana relativa alla delibera sugli stalli rosa, è stato votato un ordine del giorno proprio sulla questione della salvaguardia degli alberi in via Ernesto Basile.

L’atto impegna formalmente il Sindaco e la Giunta ad assumere una responsabilità chiara e concreta – dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di PD, M5S, AVS, “Oso” e Gruppo Misto  -. Riconoscere il valore paesaggistico, ecologico, sociale e culturale degli alberi e mantenere lo storico filare di ficus attualmente esistente, sollecitando la ricerca di soluzioni alternative rispetto a quelle previste dal progetto esecutivo della tratta C del tram, che ne prevede l’abbattimento. È importante ricordare che tale scelta risulta difforme rispetto a quanto previsto nel progetto definitivo, mentre la normativa vigente stabilisce che il progetto esecutivo debba essere coerente con quello posto a base di gara. Considerato che si tratta di un appalto integrato, appare dunque pienamente giustificato e perseguibile individuare una soluzione che garantisca la sopravvivenza e la tutela di elementi così preziosi della nostra città“.

Linea C del tram a Palermo: quando il progresso richiede sacrifici

Il progresso, a volte, richiede sacrifici. In questo caso, a pagare il prezzo sarà il verde urbano del capoluogo siciliano. Alberi cresciuti sul posto per decenni e che oggi, stante così le cose, rischiano di dover sloggiare per lasciare il posto alle rotaie. L’attuale conformazione del progetto infatti prevede la rimozione del divosorio centrale presente fra le due corsie di via Ernesto Basile. Porzione di carreggiata in cui, in futuro, dovrebbe passare proprio la linea C del tram. Ovvero la tratta che collegherà la Stazione Centrale alla Stazione Notarbartolo. Una scelta diversa alle soluzioni originali e che ha creato subito polemiche, soprattutto dal mondo ambientalista. A cercare un compromesso è stato l’ex assessore Giuseppe Barbera, incaricato dagli uffici dell’area della Rigenerazione Urbana di realizzare una relazione sulla questione.

Gli esemplari – si legge nella relazione – sono posti ad una equidistanza di 8 metri su una aiuola continua di circa 3 metri di larghezza. A causa del limitato spessore di suolo su questo tratto, si evidenzia, in diversi punti, il sollevamento dell’asfalto causato dall’apparato radicale che si sviluppa in orizzontale. In questo tratto, infatti, è presente un solido strato calcarenitico che funge da “effetto vaso”, di fatto non consentendo uno sviluppo regolare in profondità delle radici. Le piante si trovano in buone condizioni vegetative con chioma espansa e con altezza di inserzione sul fusto ridotta che causa interferenze dirette al passaggio pedonale. Nel progetto presentato, e in fase di accurata valutazione di impatto da parte dell’Amministrazione Comunale, viene proposto l’espianto e il reimpianto in aree limitrofe per salvaguardare sia le alberature che la sicurezza delle persone“. Il destino pare segnato. Anche se, come recita il vecchio detto popolare: “finchè c’è vita, c’è speranza“.

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