Con l’avvicinarsi delle elezioni amministrative, anche Villabate entra nel vivo del confronto politico. IlSicilia.it ha intervistato la consigliera comunale di opposizione Anna Brusa, già assessore in una precedente esperienza amministrativa, per fare il punto sul momento che attraversa la città e sulle prospettive in vista del voto.
Il clima in città e il ruolo dell’opposizione
Secondo Brusa, tra i cittadini si respira un clima fatto di attesa ma anche di disillusione. “La gente chiede serietà, presenza e ascolto. C’è il bisogno di un’amministrazione che torni a dialogare davvero con il territorio”, sottolinea la consigliera.
Il ruolo dell’opposizione, spiega, non può ridursi alla sola critica. “Fare opposizione significa studiare gli atti, controllare, proporre e assumersi la responsabilità di rappresentare chi non si sente ascoltato. In una realtà come Villabate è un lavoro indispensabile per garantire equilibrio e trasparenza”.
Sociale, visione e metodo di governo
Un’attenzione particolare è rivolta alle politiche sociali, un ambito che Brusa lega anche al proprio percorso personale. “Il sociale non è un settore a parte: è il termometro di una comunità. Se famiglie, giovani e anziani sono in difficoltà, vuol dire che qualcosa non funziona a livello generale”.
L’esperienza da assessore le ha lasciato una convinzione precisa: senza una visione condivisa, anche le migliori intenzioni rischiano di restare isolate. “Governare significa fare squadra e avere un’idea chiara di dove si vuole andare”.
Cambiamento, priorità e prospettive
Alla domanda se Villabate abbia bisogno di continuità o di cambiamento, Brusa non ha dubbi: “Oggi serve una svolta nel metodo e nelle priorità. Non si tratta di cancellare il passato, ma di superarlo con una proposta credibile e moderna”.
Tra le emergenze da affrontare indica la necessità di ricostruire il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, puntando su servizi efficienti, decoro urbano, politiche per il lavoro e opportunità concrete per i giovani.
Infine, sulla possibilità di una candidatura a sindaco, la consigliera mantiene una posizione prudente: “I nomi vengono dopo. Prima di tutto bisogna costruire un progetto serio e condiviso. La politica non è una corsa personale, ma un impegno collettivo per il bene della città”.




