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“Non ho mai fatto uso di sostanze stupefacenti in vita mia. Io lo so, per certo, ma tra una settimana lo saprete anche voi.
Tra pochi giorni, infatti, pubblicherò i risultati del test del capello a cui mi sono sottoposto (a mie spese) al CQRC, un laboratorio pubblico della Regione Siciliana, punto di riferimento per le analisi che riguardano l’assunzione di sostanze stupefacenti.
L’ho fatto, principalmente, perché ritengo sia fondamentale che chi amministra goda della totale fiducia dei propri concittadini.
Non è una decisione particolarmente innovativa la mia: altri lo hanno fatto in passato, ma non si è mai riuscito a farne una regola per tutti” afferma così l’assessore Regionale alla Salute, Ruggero Razza, sulla sua pagina Facebook .
“La procedura è semplicissima e dare l’esempio è importante, soprattutto per chi sceglie di rappresentare la propria comunità.
Tutti si riempiono la bocca nel parlare della lotta alle droghe, ma poi si fa finta che il problema non esista.
La politica può decidere, anche su questo fronte, se essere esempio per la società o se esserne lo specchio, nei vizi e nelle virtù.
Per alcuni mestieri la legge prevede l’obbligo di sottoporsi al test antidroga. Perché non è previsto per chi fa il premier, il ministro, il presidente di Regione, il sindaco, il deputato, ecc… ?“, conclude Razza.