“Ieri sera a Roma ho avuto un lungo e proficuo confronto col Presidente di ANCE Messina Pippo Ricciardello sulle possibili soluzioni per evitare il collasso del settore e la perdita di migliaia di posti di lavoro nella nostra regione dopo le ultime decisioni del Governo Meloni sul superbonus.”
Così in una nota la senatrice di “Sud chiama Nord” e vicepresidente del Gruppo per le Autonomie, Dafne Musolino.
“L’ipotesi avanzata dal governo di ricorrere agli F24 non risolverà la cessione dei crediti incagliati, né consentirà alle numerose imprese edili che hanno avviato i cantieri di poter riprendere i lavori. Bisogna trovare soluzioni efficaci e soprattutto di rapida applicazione, favorendo la cessione dei crediti di primo grado tra i privati, avviando seri controlli sulle imprese che hanno aderito al Super Bonus anche mediante le verifiche sull’effettivo numero della manodopera impegnata nei cantieri. E bisogna poi avviare una riflessione sul futuro del superbonus: senza la cessione del credito o lo sconto in fattura, lo strumento concentrerà i suoi benefici solo sulle fasce più abbienti della popolazione. Assistiamo ancora una volta alle precipitose decisioni del Governo Meloni, che anticipa provvedimenti e poi è costretto a fare marcia indietro, apportando i correttivi che sarebbe stato più utile e vantaggioso discutere prima con le parti sociali e con le forze dell’opposizione. La Banca d’Italia ha evidenziato l’impatto positivo che il Super Bonus ha avuto sul settore edilizio e come moltiplicatore per la crescita economica. Su questo continuerà il nostro confronto con ANCE Messina per portare il Parlamento tutte le iniziative per salvaguardare il settore, i cittadini e uno strumento che si è rivelato di grande importanza per la crescita e l’efficientamento energetico”.