Una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, la studentessa universitaria di 22 anni uccisa a coltellate ieri a Messina, è stata organizzata questo pomeriggio in città nella Galleria Vittorio Emanuele. Alla manifestazione – organizzata da Udu, Non una di meno e Rete degli studenti – hanno partecipato diverse centinaia di persone con cori e striscioni per dire basta ai femminicidi e per esprimere solidarietà ai familiari della ragazza uccisa. I manifestanti hanno scandito più volte ad alta voce il nome di Sara.
Stefano Argentino, il 27 enne fermato con l’accusa di aver accoltellato e ucciso la collega universitaria Sara Campanella, sarebbe stato aiutato da qualcuno a fuggire e a nascondersi dopo il delitto. Lo credono gli investigatori – l’indagine è condotta dai carabinieri del comando provinciale di Messina – che l’hanno fermato la notte scorsa. “Argentino – si legge nel fermo disposto dalla Procure – si è agevolmente dato alla fuga nelle immediatezze dei fatti potendo contare sull’appoggio di soggetti terzi, in via di identificazione, per far perdere le proprie tracce“.
Le parole del fidanzato
È distrutto Antonino Fricano, il giovane di Bagheria che da qualche mese si era fidanzato con Sara Campanella, la giovane di 22 anni uccisa a Messina da un collega universitario, Stefano Argentino, con una coltellata alla gola. “La nostra era una relazione iniziata qualche mese fa – dice – Non mi aveva mai detto che ci fosse qualcuno che la minacciava. Solo che le mandava messaggi. Non sembrava preoccupata“, ha raccontato ad alcuni conoscenti.
Le parole Fricano ha affidato ai social tutto il suo dolore. “Ciao amore mio, tutto questo non doveva succedere, non a noi due. Mi è stato tolto un pezzo del mio cuore. La mia bambina“, ha scritto. “Tenetevi sempre stretto chi vi ama – ha voluto dire – e amatelo alla follia, perché la vita può cambiare in un batter d’occhio. Amate come se fosse l’ultimo giorno, baciatevi come se fosse l’ultima volta, ma soprattutto vivetevi. Stasera ti ho perso, amore mio… ma ti prometto che manterrò ogni promessa che ti ho fatto. Andrò avanti per te, porterò il tuo nome in alto, perché meriti giustizia per quello che ti hanno fatto. Meriti di essere ricordata per ciò che sei stata: una ragazza educata, studiosa, gentile con tutti e, soprattutto, la persona che mi ha aperto gli occhi. Ciao, piccola mia… Ti amerò per sempre, te l’ho promesso, ricordi? Ti amo“.
Le parole della madre
“Sara non parla più, non ride più, è fredda…non c’è più colore, non c’è più la brezza del mare che tu amavi tanto, non c’è più aria… C’è solo buio e abisso“. Lo scrive su Facebook la madre di Sara Campanella, la giovane universitaria uccisa a Messina due giorni fa da un collega, Stefano Argentino.
“E tu sei la mia cometa e girando per l’universo te ne vai… Noi non sapevamo che era perseguitata…lei si pensava coraggiosa di gestire il ‘suo NO!’…perché non era niente per lei, non stavano insieme, lei voleva solo che la lasciasse stare, voleva vivere e sognare e laurearsi“, aggiunge.
“Sara voleva chiedere la tesi di laurea in oncologia, una ricerca sperimentale mi diceva, per poi specializzarsi e poi fare anatomia patologica per fare le autopsie. E invece adesso l’autopsia la faranno a te, amore della mia vita!!!! Bisogna SEMPRE parlare per denunciare!!! Aiutatemi a dare voce a Sara“. Lo scrive su Facebook Cetty Zaccaria la madre di Sara Campanella, la giovane universitaria uccisa da un collega di corso, lunedì, a Messina. Il ragazzo è stato fermato dai carabinieri.