In reparto è stato ribattezzato il “natale dei gemelli”. Nel corso degli ultimi due mesi al Policlinico di Messina ci sono stati diversi parti gemellari, tra questi anche un parto trigemino. Per Natale uno dei gemellini raggiungerà il fratellino, già dimesso nei giorni scorsi, ed entro l’anno l’auspicio è che anche la terza sorellina possa ricongiungersi alla famiglia.

Un anno, il 2025, che in Ginecologia e Ostetricia ha fatto registrare più fiocchi rosa e azzurri con + 20 bimbi nati rispetto all’anno scorso.
Neonati con storie diverse e per i quali a fasi alterne, in base alle condizioni cliniche, vengono programmate le dimissioni dall’Unità Operativa Complessa di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale diretta dalla Prof.ssa Eloisa Gitto.
Anche per un’altra coppia di gemelli – rassicurano dal reparto – si profila il ritorno a casa nei prossimi giorni.

Tra le dimissioni programmate anche quella di un piccolino che appena nato pesava 800 grammi e che in termini medici viene definito un “grande prematuro”. Grazie a un intervento salva vita al cuore, eseguito con il supporto dell’équipe di cardiochirurgia pediatrica di Taormina, anche lui tornerà presto a casa. In questo caso è stato necessario procedere con la chiusura chirurgica del dotto di botallo: un vaso sanguigno che collega l’arteria polmonare all’aorta durante la vita fetale; dopo la nascita, si chiude spontaneamente entro alcuni giorni, ma se rimane aperto può causare iperafflusso polmonare ed insufficienza respiratoria. Nei neonati gravemente prematuri spesso, se non c’è una risposta con i farmaci (come in questo caso), è necessario procedere con l’intervento.
Dimissioni, quelle dei bimbi prematuri, che testimoniano il valore di una struttura in grado di gestire e trattare anche i neonati più critici con il supporto di équipe multidisciplinari e con la possibilità di attuare cure intensivi e monitoraggi costanti.
“In un momento storico – sottolinea la Professoressa Gitto – in cui un figlio giunge per una donna in età più avanzata e diventa un dono sempre più prezioso, poter contare su una realtà in grado di attuare le cure necessarie per garantire un futuro e una buona qualità di vita anche ai neonati gravemente prematuri fa della nostra struttura un riferimento importante per la città. Quando siamo nelle condizioni di poter dire a una mamma che il suo bimbo, dopo giorni di ricovero e tanti chili conquistati grammo per grammo, può tornare a casa è per noi motivo di soddisfazione, ma soprattutto di gioia sul piano umano. Farlo in questo periodo di Natale è ancora più significativo e rappresenta anche una speranza per tutti i genitori colpiti da una nascita prematura”.
“La presenta di professionalità e di strutture in grado di gestire situazioni così complesse – sottolinea il Direttore Generale Giorgio Giulio Santonocito – è il valore aggiunto di un’azienda ospedaliera universitaria. Siamo consapevoli di quanto questi neonati possano essere fragili e forti al tempo stesso e ci auguriamo che per molte famiglie questo possa essere il Natale da poter vivere insieme”.
I dari di Ginecologia e Ostetrica: “Più nascite e meno cesarei”
Cresce il numero di bimbi nati presso l’Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’AOU G. Martino di Messina. Alla data del 20 Dicembre 2025 sono stati 1033 i piccoli venuti al mondo nel reparto diretto dal Prof. Stefano Cianci. Venti in più rispetto al 2024, con un dato che a chiusura anno sarà ulteriormente incrementato.
Un risultato che si inserisce in un contesto virtuoso di gestione anche rispetto agli indicatori di qualità valutati da Agenas, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali che fotografa una sostanziale riduzione dei cesarei per il 2024 con un 15,31%. Un valore ben al di sotto del cut off nazionale del 25%; il dato più basso degli ultimi cinque anni e che risulta il migliore per la provincia di Messina.
Cresce anche il numero di donne che, pur avendo eseguito un primo cesareo, opta comunque per il parto spontaneo. Anche la proporzione di episitomie nel corso di parto naturale raggiunge una percentuale aggiustata del 9,49%, un valore in costante riduzione negli ultimi cinque anni.
“Si tratta di risultati – sottolinea il Professore Cianci – di certo importanti in un contesto storico in cui la denatalità è protagonista. Per noi rappresenta un segnale di fiducia e al tempo stesso un monito per proseguire il percorso intrapreso con l’obiettivo di potenziare sempre più i servizi assistenziali per il benessere e la salute delle donne”.
“L’area materno infantile è uno dei settori su cui stiamo più puntando – ha detto il direttore generale Giorgio Giulio Santonocito – I risultati ottenuti sono anche l’effetto di un grande lavoro organizzativo che come direzione strategica abbiamo attuato in sinergia con l’unità operativa e che è rafforzato dall’apporto quotidiano sul piano della formazione universitaria. Ringrazio il personale per il lavoro compiuto fino a questo momento e per i risultati ottenuti che devono costituire un punto di partenza e un incentivo per migliorare ulteriormente”.



