Condividi
La ventiduesima giornata

Palermo, a Bari si spezza l’incantesimo trasferta: per i rosa una notte al terzo posto

venerdì 30 Gennaio 2026

Dopo quasi due mesi di astinenza, il Palermo torna a ruggire in trasferta. Termina con un netto 0-3 il match valido per la ventiduesima giornata di campionato contro il Bari. A segno Le Douaron, Pohjanpalo e Ranocchia, tutti nel secondo tempo.

Allo stadio San Nicola i rosanero ritrovano la vittoria (dopo i tre pareggi consecutivi di Avellino, Mantova e Modena) sfoggiano la miglior prestazione di tutta la stagione, capaci di dominare il campo avversario per tutti i novanta minuti, con una crescita esponenziale nel corso della seconda frazione di gioco, migliorando in lucidità e qualità, soprattutto negli ultimi venti metri. Cifra tonda per i siciliani, che concretizzano il decimo risultato utile di fila, salendo così a quota 41 in classifica, acciuffando il Monza al terzo posto. Seppur con una partita in più, la compagine di Inzaghi inizia a sognare, lanciando un chiaro segnale alle dirette avversarie, a meno tre dal Venezia secondo e a meno quattro dal Frosinone primo. 

Lasciata Modena alla spalle, il tecnico piacentino torna ai soliti interpreti nel classico 3-4-2-1: Joronen tra i pali; Peda, Bani e Ceccaroni in difesa; Pierozzi e Augello quinti rispettivamente a destra e a sinistra; Segre torna al fianco di Ranocchia; riparte del primo minuto Le Douaron a braccetto con Palumbo, alle spalle di Pohjanpalo.

L’avvio scoppiettante di pugliesi coglie di sorpresa il club di viale del Fante. La formazione di Longo approccia il campo con la giusta mentalità, impegnando i rosa con un mordente pressing. La morsa dura appena dieci minuti. I padroni di casa calano lentamente d’intensità, affidandosi, con lo scorrere del tempo nel cronometro, a ripartenze oculate, spesso disinnescate dall’attenta difesa rosanero, che in più di un’occasione si concederà lo sfizio di punzecchiare l’area avversaria, anche dagli sviluppi di costruzioni dal basso. Peda, Bani e Ceccaroni si rivelano certamente l’arma in più.

La prima chance del match la regala Le Douaron all’undicesimo. Sull’esterno Augello spazza la sfera in area per lo zampino di Segre. Il numero 8 aggiusta la traiettoria per l’ex Brest, che al volo prova a superare Cerofolini, ma il tocco è impreciso e non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. Fatica a decollare il percorso del francese in maglia rosanero, partita dispendiosa e utile in fase di copertura, ma fin troppo goffo in zona offensiva.

Il Palermo ci riprova al ventitreesimo dagli sviluppi di un corner. Lo schema incanta, funzione, ma si spegne proprio sul più bello. Lo scambio Ranocchia-Palumbo porge sul piatto d’argento il ghiotto tentativo per Segre che dal limite non ci pensa due volte a provare il tiro. Cerofolini respinge, ma non blocca e in area succede l’incredibile. Bani anticipa Pohjanpalo sulla palla vagante e a pochi metri dalla linea di porta si lascia incantare, spedendo alle stelle.

Proprio dal duo Ranocchia-Palumbo nasceranno le migliori occasioni dei rosanero, a conferma dell’importante bagaglio tecnico dei due. Per il numero 5 si tratta di un passo in avanti rispetto alla retromarcia di Modena, che non potrà confermare prossima settimana in casa, contro l’Empoli, per via della squalifica da scontare, dopo l’ammonizione alla soglia del quarantesimo. Il numero 10, invece, fatica a spiccare e a distinguersi come nelle ultime uscite. Esempio lampante, che racchiude le impressioni, è il mancino a giro dal limite, al trentaseiesimo, che non impegna nemmeno l’estremo difensore del Bari. La prestazione resta comunque sufficiente, ma con Segre difficilmente riesce far emerge le qualità del centrocampo rosanero, restando sempre un tono sotto, senza riuscire a fare la differenza. Tra i duelli più avvincenti spicca quello tra Pierozzi e Dorval. Ad avere la meglio è spesso il numero 27, riuscendo a crossare in area e spegnendo alcune ripartenze lungo il suo versante. Corsia libera a sinistra per Augello, che riesce ad imporsi senza troppa fatica su Mane.

I siciliani non pescano il graffio incisivo e vincente, mostrandosi poco lucidi negli ultimi 20 metri, mentre i padroni di casa scompaiono dal campo, trainati da un crescente nervosismo, chiudendo il primo tempo con due gialli: Pucino e Stabile. Per i galletti piove sul bagno e alle porte del recupero, Longo è costretto ad impiegare il primo slot per l’infortunio di Rao, il più pericolo e insidioso dei suoi, autore dell’unico tentativo dei galletti al ventinovesimo, respinto agilmente da Joronen. Al suo posto Dickmann.

Al rientro dagli spogliatoi la supremazia della compagine rosanero si consolida. La manovra diventa sempre più fluida e l’odore del gol è nell’aria. Ad accarezzare il vantaggio è Pohjanpalo al cinquantunesimo, ma a spegnere le speranze sul tiro dalla distanza del finlandese è la deviazione di Segre sul taglio della difesa biancorossa.

Sei minuti più tardi Le Douaron dimostra di aver imparato dagli errori e su una torsione praticamente perfetta, alle spalle di Dickmann, su una splendida pennellata di Ceccaroni, buca la porta di Cerofolini. L’incornata vale così la rete dello 0-1. Gli uomini di Inzaghi ci credono e ci prendono gusto. Al sessantasettesimo Palumbo sfoggia le sue armi migliori, intercettando il bomber ex Venezia in area, bravo ad avere la meglio tra Pucino e Dorval, incapaci di contenere la fisicità dell’attaccante. Il numero 20 non sbaglia e di testa timbra il tredicesimo centro stagionale: 0-2. L’esultanza però è amara. Tensioni e preoccupazioni prevalgono. Il finlandese si accascia subito a terra, a causa di un atterraggio scomposto sul terreno di gioco dopo le sportellate con l’esterno del Bari.

In meno di cinque minuti il tecnico piacentino effettua le prime tra sostituzioni: fuori Le Douaron e per Gyasi e poco dopo Pierozzi e Pohjanpalo per l’ingresso di Bereszynski e Corona. Cambi studiati e necessari, per far rifiatare gli instancabili Le Douaron e Pierozzi, tra coloro che hanno macinato maggiori chilometri, e Pohjanpalo, ancora dolorante dopo l’urto. Per il capocannoniere della serie B una prima frazione a totale disposizione della squadra e (forse) anche fin troppo altruista. Sacrifici e sudore ripagati con successo, alla prima manche utile.

L’impatto dei neo-entrati non potrebbe essere dei migliori e soprattutto Corona accende tutti i riflettori su di sé. All’ottantunesimo il giovane palermitano sfoggia una gran giocata su Pucino, trovando l’imbucata perfetta per l’inserimento di Gyasi. L’ex Empoli si conferma un non grande finalizzatore calciando su Cerofolini, ma l’esperienza è invidiabile. Cistana abbatte con la gamba tesa il numero 11 ed è calcio di rigore. Sul dischetto Ranocchia calibra con accortezza la mira e insacca sull’angolino in basso a destra. L’estremo difensore dei padroni di casa intercetta, ma il tiro è imprendibile: 0-3.

La vittoria è in tasca e sul finale Inzaghi lascia spazio anche per Vasic al posto di un esausto Bani. L’ultimo brivido del match lo regala Corona, ripagando la fiducia incondizionata del mister che l’ha fortemente trattenuto nel capoluogo siciliano nonostante le tante richieste sul mercato, con il sinistro rasoterra dalla distanza, ma la sfera non gira abbastanza e sfila, di poco, sul fondo.

Questo articolo fa parte delle categorie:
Condividi
BarSicilia

Bar Sicilia, dai rapporti con il centrodestra al rimpasto. Lombardo: “L’Mpa cresce e vuole incidere. Basta ascarismo e dipendenza da Roma” CLICCA PER IL VIDEO

Separazione delle carriere, rimpasto, sanità, rifiuti. Di questo e tanto altro si parlato nella puntata n.350 di Bar Sicilia con il fondatore e leader del Movimento per l’Autonomia Raffaele Lombardo

La Buona Salute

La Buona Salute 63° puntata: Ortopedia oncologica

La 63^ puntata de La Buona Salute è dedicata all’oncologia ortopedica. Abbiamo visitato l’Ospedale Giglio di Cefalù, oggi punto di riferimento nazionale

Oltre il Castello

Castelli di Sicilia: 19 ‘mini guide’ per la sfida del turismo di prossimità CLICCA PER IL VIDEO

Vi abbiamo accompagnato tra le stanze di 19 splendidi Castelli di Sicilia alla scoperta delle bellezze dei territori siciliani. Un viaggio indimenticabile attraverso la storia, la cultura, l’enogastronomia e l’economia locale, raccontata dai protagonisti di queste realtà straordinarie.

ilSicilia.it