Le valutazioni disponibili evidenziano criticità persistenti nella qualità dell’aria nell’area urbana di Palermo, nonostante gli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE che impone agli Stati membri di adottare piani efficaci per ridurre il periodo di superamento dei limiti “il più breve possibile“, come ribadito dalla Corte di giustizia dell’Unione europea. Alla luce di ciò, l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione parlamentare alla Commissione europea per fare piena luce sul perimetro della procedura che riguarda Palermo e sulle misure richieste per affrontare le emissioni da traffico.
“Parliamo di un problema che incide direttamente sulla salute pubblica“, dichiara Antoci. “I cittadini di Palermo hanno diritto a respirare aria pulita e a sapere perché, nonostante norme chiare e obblighi stringenti, i livelli di NO₂ continuino a superare i limiti consentiti“.
“Non bastano interventi spot o misure sulla carta“, prosegue Antoci, “servono piani strutturali con obiettivi chiari, tempi certi e strumenti di controllo efficaci. Ho chiesto alla Commissione quali evidenze tecniche ritenga necessarie per dimostrare un percorso credibile verso la conformità“.



