Inizia oggi a Palermo una settimana interamente dedicata alla salute delle donne. L’Azienda sanitaria provinciale ha organizzato un programma straordinario di prevenzione con screening gratuiti, vaccinazioni e attività informative che accompagneranno la città fino all’8 marzo, Giornata internazionale della donna.
Per alcuni giorni consultori familiari, ambulatori territoriali, camper sanitari e spazi universitari diventeranno luoghi aperti alla prevenzione, con l’obiettivo di facilitare l’accesso ai controlli e rafforzare la cultura della diagnosi precoce, uno degli strumenti più efficaci per ridurre l’incidenza dei tumori.
Pap test, HPV test e mammografie
Dal 2 al 6 marzo, in tutte le sedi consultoriali di Palermo e provincia, sarà possibile effettuare senza prenotazione gli esami per la prevenzione del tumore del collo dell’utero. Le donne tra i 25 e i 29 anni potranno eseguire il Pap test, mentre quelle tra i 30 e i 64 anni potranno sottoporsi all’HPV test, che consente di individuare la presenza del Papilloma virus umano, principale responsabile dello sviluppo del carcinoma della cervice uterina.
Si tratta di controlli semplici e rapidi che permettono di individuare eventuali lesioni precancerose molti anni prima della comparsa della malattia. Secondo i dati recenti, in Italia, si stimano ogni anno circa 2.400 nuovi casi di tumore della cervice uterina, mentre in Sicilia i casi sono circa 180 all’anno. Si tratta di una patologia che oggi può essere in gran parte prevenuta grazie alla vaccinazione contro l’HPV e alla partecipazione regolare ai programmi di screening.
Accanto alla prevenzione del tumore del collo dell’utero, l’iniziativa dedica spazio anche alla diagnosi precoce del tumore al seno con due giornate di mammografie programmate al PTA Albanese. Il tumore della mammella resta infatti la neoplasia più frequente tra le donne. In Italia si stimano ogni anno circa 50 mila nuovi casi, mentre in Sicilia si registrano circa 3 mila nuove diagnosi ogni anno. La diagnosi precoce rappresenta uno strumento decisivo poiché, quando il tumore viene individuato nelle fasi iniziali, la sopravvivenza a cinque anni supera oggi l’88%.
Prevenzione tra gli studenti
L’iniziativa punta anche a intercettare la popolazione più giovane. Infatti oggi, in occasione della Giornata mondiale contro il Papilloma virus, è prevista una giornata dedicata agli studenti dell’Università degli Studi di Palermo nei locali della residenza universitaria ERSU “Santi Romano”. Gli studenti potranno partecipare a momenti informativi e ricevere gratuitamente la vaccinazione contro l’HPV, iniziando o completando il ciclo vaccinale.
Il Papilloma virus umano è estremamente diffuso. Secondo l’Istituto superiore di sanità, circa l’80% delle persone sessualmente attive entra in contatto con il virus nel corso della vita. Nella maggior parte dei casi l’infezione si risolve spontaneamente, ma alcuni ceppi possono provocare tumori, tra cui quello della cervice uterina, dell’orofaringe, dell’ano e del pene. Proprio per questo la vaccinazione e lo screening rappresentano oggi la strategia più efficace di prevenzione.
Il nodo dell’adesione
Nonostante la disponibilità dei programmi di screening, la partecipazione resta ancora bassa in alcune aree del Paese. I dati del sistema di sorveglianza PASSI dell’Istituto superiore di sanità indicano che nel Sud Italia l’adesione ai programmi organizzati per lo screening cervicale e mammografico è significativamente inferiore rispetto al Centro-Nord.
“Dedicare un’intera settimana alla prevenzione significa trasformare l’8 marzo in un impegno concreto verso la salute delle donne – ha sottolineato il direttore generale dell’Asp di Palermo Alberto Firenze – screening, vaccinazioni e informazione sono strumenti fondamentali per ridurre l’incidenza dei tumori e delle malattie prevenibili. Portare questi servizi nei consultori, nelle piazze e nelle università significa intercettare bisogni diversi e offrire opportunità reali di tutela della salute”.



