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Non si registrano danni

Forte scossa di terremoto, avvertita a Catania e provincia

mercoledì 4 Marzo 2026

Forte scossa di terremoto poco dopo le 7.05 a Catania. Il sisma è stato nettamente avvertito dalla popolazione anche in diversi paesi etnei e anche ad Augusta. E’ stato di magnitudo 4.5 il terremoto delle 7.05 che è stato nettamente avvertito in almeno tre province della Sicilia Orientale: Catania, Messina e Siracusa. Il sisma è stato registrato dalla sala operativa dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, Osservatorio etneo, di Catania.
L’epicentro è stato localizzato sull’Etna, a nord-ovest di Ragalna a una profondità di quattro chilometri. Al momento non risultano segnalazioni di danni a cose o persone. 

A seguito della scossa di terremoto avvertita anche a Catania, il sindaco Enrico Trantino ha disposto la sospensione delle attività didattiche delle scuole cittadine per motivi precauzionali disponendo verifiche nei plessi scolastici. Pertanto oggi non si svolgeranno lezioni.

Una localizzazione automatica dell’Ingv, in fase di ulteriore verifica, stima che il terremoto sia stato di magnitudo 4.5 e fissa l’ipocentro del sisma sull’Etna, in una zona a nord-ovest di Ragalna, a una profondità di circa 3.8 chilometri. L’evento oltre che nel Catanese, è stato avvertito anche nel Messinese e nel Siracusano. Non si hanno notizie di danni a cose o persone.

Ingv, “Sull’Etna nube cenere lavica alta 1,5 km e subito dispersa’

L’evento esplosivo di tipo impulsivo, della durata di pochi minuti, che ha coinvolto il cratere sommitale Bocca Nuova dell’Etna ha generato una modesta nube di cenere alta circa 1.5 chilometri che i venti in quota hanno disperso rapidamente in direzione nord-est causando una leggera caduta di cenere nella parte alta del vulcano.
Lo rende noto l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia spiegando che questo tipo di fenomeni si verificano improvvisamente senza segnali geofisici precursori e rientrano fra le diverse tipologie di eventi esplosivi che possono avvenire ai crateri sommitali del vulcano attivo più alto d’Europa.
Proprio il cratere Bocca Nuova il 25 agosto del 2010 fu interessato da un evento impulsivo con le stesse caratteristiche di quello odierno. L’emissione della nube di cenere non ha avuto alcun impatto sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.
Allo stato attuale, spiegano i vulcanologi dell’Ingv, non si ravvisano elementi di correlazione tra questo evento esplosivo e l’evento sismico di magnitudo 4.5 avvenuto alle 7:05 sull’Etna in territorio di Ragalna.

 

 

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