Una lunga riflessioni sui problemi e le tensioni all’interno del centrodestra siciliano, ma anche, e soprattutto, uno sguardo verso il futuro e le prossime sfide che attendo l’Isola. E’ un racconto senza freni quello del deputato regionale della Lega Vincenzo Figuccia, ospite della puntata n. 367 di Bar Sicilia, condotta da Maria Calabrese e Maurizio Scaglione.
L’esponente del Carroccio è così entrato subito nel merito: “Non dire dei problemi che ci sono o stare lì a tacerli significa nascondere la polvere sotto il tappeto. E i problemi ci sono. C’erano poco tempo fa, quando si è parlato dell’esigenza di rilanciare l’azione di governo con il rimpasto, ma continuano ad esserci malgrado il rimpasto“. E sul voto anticipato: “Votare a novembre mi sembra presto. Abbiamo due appuntamenti importanti uno a luglio e l’altro a dicembre“. Candidatura nel 2027? “C’è ancora tanto lavoro da fare. Fino a quando, camminando per la mia città e per la mia provincia, sento il colore degli amici, non c’è dubbio che non ci tiriamo indietro“.
Figuccia ha così parlato del recente rimpasto e degli alleati, in particolar modo Forza Italia e Fratelli d’Italia: da un lato gli azzurri, tra “malumori” e i “ribelli“; dall’altro i meloniani “divisi in correnti“. Mal di pancia in tutto il centrodestra sfociati nelle dinamiche d’aula, con l’impiego dello scrutinio segreto. La maggioranza in più occasione, nell’ultimo anno, si è dissolta a Sala d’Ercole sotto i colpi dei franchi tiratori: “E’ il voto degli scontenti – ha dichiarato Figuccia – La leadership dall’alto senza il coinvolgimento dei territori diventa zero“.
Dal piano regionale a quello comunale. Negli ultimi mesi la città di Palermo è stata la centro delle cronache a causa dei numerosi episodi di violenza, ultime le intimidazioni a Sferracavallo e a Tommaso Natale, facendo così riemergere i temi legati alla sicurezza, alla legalità e alla valorizzazione delle periferie. “Bisogna intanto far sentire la vicinanza dello Stato con azioni vere, con azioni concrete di riqualificazione urbana“.



