“Entro l’ultimo trimestre dell’anno inizieranno i lavori propedeutici al Ponte sullo Stretto. Il nostro obiettivo è di completare l’opera, e lo faremo: ci vorranno otto anni. Vi diamo l’appuntamento per l’apertura al traffico”. Così ha dichiarato l’ad della società Stretto di Messina Pietro Ciucci alla manifestazione per il ponte sullo Stretto alla presenza del ministro Matteo Salvini.
“I cantieri del Ponte di Messina apriranno prima della fine di questa legislatura? E’ quello che prevede il nostro cronoprogramma che si basa sul lavoro che abbiamo già fatto, su quello in corso e sul rispetto del programma dettagliato, che un recente decreto legge ha fissato in maniera impegnativa e in maniera anche trasparente”, ha sottolineato.
“Quindi, in base a questo – continua Ciucci – noi contiamo di poter completare l’iter della procedura entro settembre, che vuol dire che nell’ultimo trimestre dell’anno ci sarà la prima attività sul territorio. Come ho detto più volte, l’avvio sarebbe graduale perché si parte così, con un grande progetto, con le opere propedeutiche, con le bonifiche, con la soluzione delle interferenze, con l’archeologia, ma anche con le prime opere richieste dalle città, dalle amministrazioni, quelle concordate con Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria”.
“Io non sono un politico e non voglio fare valutazioni di tipo politico. Sono un tecnico e come tale ho avuto un incarico di realizzare questa opera e quindi continueremo a lavorare con il massimo impegno per realizzarlo. Io credo che sarebbe poco sensato fermare il progetto o rallentarlo, perché significa tempi e costi e questo credo che non ce lo possiamo più permettere”, ha aggiunto Pietro Ciucci, rispondendo alla domanda se una eventuale crisi di governo possa fermare il progetto del ponte.
La manifestazione a favore del ponte sullo Stretto, un migliaio a Messina
Un migliaio di persone, per ora, sono riunite in piazza Unione Europea, di fronte al Municipio, a Messina per manifestare a favore della realizzazione del ponte sullo Stretto “contro la marginalità, il sottosviluppo infrastrutturale, la disoccupazione, lo spopolamento del territorio e la desertificazione produttiva di Sicilia e Calabria”.
In attesa dell’arrivo sul palco del ministro delle Infrastrutture dei Trasporti Matteo Salvini, sono presenti diversi esponenti politici, di associazioni imprenditoriali, di sindacati: la mobilitazione è trasversale e unisce realtà diverse a sostegno di un’opera infrastrutturale definita “strategica per il Paese”.
Il comitato promotore della manifestazione è composto da 50 sigle tra sindacati, associazioni e comitati presenti sul posto. Sono stati affissi diversi striscioni con scritto ‘Più lavoro e sviluppo, no assistenzialismo’; ‘No razzismo infrastrutturale’, e “L’ora del ponte è tempo di unire l’Italia’.




