Via libera al nuovo, si fa per dire, regolamento Cup di Palermo. Il Consiglio Comunale ha approvato l’adeguamento del testo votato nel 2023 alle sentenze del TAR. Sedici i favorevoli, otto gli astenuti. Disco verde che arriva al termine di una seduta ondivaga, contraddistinta dalle polemiche sul tema delle rateizzazioni per chi deve pagare le tariffe precedenti e della movida selvaggia. A tal proposito, verso la fine della votazione, il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo ha consegnato simbolicamente un cuscino all’assessore alle Attività Produttive Giuliano Forzinetti. Un gesto ispirato alle istanze presentate dai residenti del centro storico, stanchi dei rumori notturni molesti durante il weekend.
Cancellata la riforma, approvate le modifiche imposte dal TAR
Confermato l’impianto normativo suggerito dall’aula nella giornata di venerdì. Cancellata, praticamente in toto, la riforma prevista dagli uffici e dagli assessori proponenti dell’atto (Giuliano Forzinetti e Brigida Alaimo). Previsioni che comprendevano una pluralità di innovazioni, come ad esempio la digitalizzazione dei processi e l’inserimento di aumenti/decurtazioni per determinate categorie. A tal proposito, il Consiglio Comunale ha votato oggi un ordine del giorno con il quale l’aula impegna gli assessori e gli uffici a riproporre la questione attraverso un testo ad hoc da presentare “entro 90 giorni“.
La “ri-adozione”, come è stata chiamata in aula, ha visto invece integrate tutte le richieste mosse dal TAR. A tal proposito, è stata approvata l’istruttoria economico-finanziaria sulla quale sono state calcolate le tariffe e il gettito derivante dal Cup. A tal proposito, lo stesso è stato calcolato nella somma di 10,7 milioni di euro all’anno. Con riguardo alle tariffe invece, le stesse sono state adeguate ai precetti normativi vigenti, come il principio di invarianza del gettito. Un quadro integrato, in fase di voto, da quattro sub-emendamenti. Fra questi si ricorda quello relativo all’esenzione del 50% per gli eventi organizzati dalle associazioni sportive dilettantistiche (ASD) e patrocinati dal Comune di Palermo.
“Da un lato, si pongono le basi per una rimodulazione più equa delle tariffe, con benefici diretti per molti contribuenti e con effetti retroattivi che contribuiranno a ridurre il peso economico sostenuto negli ultimi anni. Dall’altro, si supera una fase di contenzioso che ha visto numerosi cittadini coinvolti, riportando maggiore certezza e stabilità nel rapporto tra amministrazione e contribuenti – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla -. Non meno rilevante è l’impatto sui conti dell’Ente: l’approvazione entro i termini previsti consente di garantire una corretta programmazione finanziaria, con entrate stimate in circa 10 milioni di euro annui, fondamentali per sostenere i servizi e gli investimenti della città”.
Malamovida, Randazzo consegna cuscino a Forzinetti
Seduta durante la quale si è toccato, seppur marginalmente, il tema della mala-movida. Durante le dichiarazioni di voto, il consigliere comunale del M5S Antonino Randazzo ha consegnato un cuscino nelle mani dell’assessore Giuliano Forzinetti. Motivo del contendere le istanze avanzate dai residenti del centro storico. “Volevo riportare a quest’aula il coro disperato di questi cittadini. Persone che non riescono a dormire. Fatto per il quale il loro stato di salute ne sta risentendo. Bisogna trovare un equilibrio fra il diritto al riposto e quello di portare avanti la propria attività economica. I cittadini non sono contrari alla movida, bensì alle sue declinazioni illegittime“. L’atto ha così avuto l’ok definitivo, con 16 voti favorevoli e 8 astenuti. Anche oggi, quindi, diverse assenze fra le fila della maggioranza.
Forello e Argiroffi (Oso): “Correttivi hanno impedito effetti negativi”
Soddisfatti del risultato raggiunto Ugo Forello e Giulia Argiroffi, esponenti del gruppo “Oso“. “Grazie a un lavoro puntuale e approfondito svolto dal gruppo, fondato su un’analisi rigorosa degli atti, sono stati introdotti correttivi che hanno consentito di prevenire possibili effetti pregiudizievoli e rilevanti criticità per il Comune di Palermo, rafforzando la tutela dell’interesse pubblico. È proprio in virtù dell’impegno e della competenza tecnica espressi dal Gruppo Oso che il provvedimento è stato ricondotto entro un perimetro di accettabilità“.
Bonanno e Raja (Gen. Palermo): “Determinante evitare fughe in avanti”
Parole condivise dagli esponenti di Generazione Palermo, ovvero Domenico Bonanno e Viviana Raja. “In un contesto così delicato, il Consiglio ha operato con senso di responsabilità e in modo condiviso tra maggioranza e opposizione, limitandosi agli adeguamenti strettamente necessari imposti dalle sentenze e rinviando le scelte politiche a un successivo provvedimento. È stato inoltre determinante evitare che fughe in avanti e anticipazioni sulla stampa, avvenute prima ancora che i consiglieri potessero esaminare compiutamente l’atto, compromettessero il corretto funzionamento dell’organo consiliare e la qualità delle decisioni assunte“.
Di Gangi (PD): “Lagalla prenda atto del dato politico”
Di ben altro avviso è Mariangela Di Gangi, consigliera comunale del PD. “Più che esprimere soddisfazione, il sindaco Roberto Lagalla dovrebbe riflettere sul dato politico emerso oggi in aula e sullo stato di salute della sua maggioranza. La delibera sul Canone Unico Patrimoniale è stata infatti approvata dal Consiglio comunale in una versione profondamente diversa rispetto a quella proposta dalla Giunta, circostanza che evidenzia una difficoltà politica chiara. Il Consiglio ha agito con senso di responsabilità, limitandosi ad approvare quanto strettamente necessario per dare attuazione ai rilievi del TAR e per mettere in sicurezza l’Ente entro i termini previsti, evitando conseguenze rilevanti per il Comune“.




