Nella notte appena trascorsa, il Pronto Soccorso del presidio ospedaliero “V.Cervello” è stato teatro di una violenta irruzione da parte di sette individui in evidente stato di alterazione alcolica.
L’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello condanna la violenza irruzione di sette persone nel pronto soccorso la notte scorsa, che “ha generato momenti di profondo timore e tensione tra il personale sanitario in servizio e i pazienti presenti nella struttura”.

La direzione in una nota “stigmatizza con fermezza tali comportamenti. Si tratta di condotte inaccettabili che, purtroppo, non rappresentano un caso isolato, ma si inseriscono in un contesto emergenziale che colpisce sistematicamente anche gli altri presidi ospedalieri della città.
“Di fronte a questa escalation, i vertici aziendali sottolineano di avere già attivato concrete iniziative per contrastare e prevenire tali azioni vandaliche e criminali. Nello specifico, è già stata completata l’installazione di un nuovo sistema di telecamere di videosorveglianza”, continua la nota.
“Parallelamente, è già stata pianificata un’importante intensificazione delle attività di vigilanza interna, che prevederà il potenziamento dei servizi di ronda nelle ore notturne. La Direzione Strategica esprime la più totale solidarietà e una profonda vicinanza a tutti i medici, agli infermieri, agli operatori socio-sanitari e ai pazienti che sono rimasti vittime di questa ulteriore e intollerabile azione delinquenziale, ribadendo l’impegno assoluto nel tutelare la sicurezza e la dignità di chi lavora e di chi riceve assistenza nelle strutture ospedaliere”, conclude la nota.




