Isola Bella si prepara a riaccogliere i visitatori. Il Parco Archeologico Naxos Taormina annuncia che sabato 20 giugno, a partire dalle ore 9:00, i cancelli del celebre sito monumentale di Taormina torneranno ufficialmente ad aprirsi per la pubblica fruizione. Una riapertura record che arriva a soli tre mesi dall’inizio degli interventi, necessari per sanare i gravissimi danni causati dal ciclone “Harry” che lo scorso gennaio (tra il 19 e il 20) aveva pesantemente colpito il territorio.
La devastazione del ciclone Harry
La violenza della mareggiata e del vento si era abbattuta sull’isola provocando ingenti danni sia alle strutture emergenti sia alle infrastrutture strategiche. Il fronte nord (verso la Grotta Azzurra) e il versante orientale sono stati i più colpiti: la forza del mare ha completamente distrutto i sottoservizi collocati nell’istmo, spazzando via i cavidotti subacquei che garantivano i collegamenti elettrici, idrici e fognari con la terraferma.
I danni hanno interessato anche i manufatti architettonici, in particolare nella zona nord, dove gli infissi della sala espositiva (che custodisce una vetrina con importanti reperti archeologici) sono stati sfondati e il terrazzo panoramico sul mare è rimasto gravemente danneggiato. Nell’immediato post-ciclone, l’impossibilità di accedere al sito persino a piedi ha richiesto una prima ricognizione aerea tramite un volo con drone per quantificare l’entità dei danneggiamenti.
Un intervento tempestivo in regime di somma urgenza
Per far fronte all’emergenza, le procedure sono state avviate immediatamente in regime di somma urgenza. La priorità assoluta è stata affidata a ditte specializzate per il ripristino immediato dei collegamenti di luce, acqua e fogne, passaggi essenziali per poter condurre i successivi lavori all’interno delle strutture. Successivamente si è passati alla ricostruzione di tutto ciò che era stato distrutto, concentrando gli sforzi per restituire l’isola ai visitatori in tempo per la stagione estiva già avviata.
In questi ultimi giorni, oltre agli ultimi ritocchi edili, le ditte del Parco si stanno occupando del ripristino della componente vegetale e dei giardini, anch’essi fortemente provati dal ciclone, completando la pulizia del secco e delle erbacce per presentare il sito nel pieno del suo splendore.
Tutte le opere di ricostruzione e messa in sicurezza sono state realizzate con risorse interne all’ente.
“È stato un impegno quotidiano e corale che restituisce alla collettività un gioiello unico”, conclude Bennardo.
Informazioni per il pubblico e appuntamento istituzionale
Mentre la mattina di sabato 20 giugno sarà interamente dedicata al pubblico, con l’apertura ordinaria della biglietteria alle ore 9:00.



