“Così com’è l’istituzione del parco nazionale degli Iblei, che riguarda le province di Ragusa, Siracusa e Catania, rischia di colpire le migliaia di aziende agricole dell’ampia area delimitata“. Si legge in una nota di Coldiretti Sicilia.
L’associazione di rappresentanza ha chiesto quindi un incontro urgente con l’assessore al Territorio e ambiente, Giusy Savarino, per definire le opportune azioni e impedire che si renda ancora più difficile la già complicata vita degli agricoltori.
Coldiretti Sicilia ha ribadito quanto “sia importante l’incontro alla luce della recente sentenza del Tar di Catania che impone un breve limite temporale” e si è detta certa che “un incontro possa contribuire alla ricerca di una soluzione che garantisca gli agricoltori in tutta l’ampia area del parco”.
Al centro del problema, ha spiegato Coldiretti, il mancato conteggio degli insediamenti produttivi del territorio: “Non è possibile pensare di modificare ciò che geneticamente immodificabile. Parliamo di pratiche millenarie che garantiscono il patrimonio di biodiversità elemento di tutta l’area orientale. L’agricoltura non può essere ingessata ma va tutelata con strumenti adeguati che non possono essere imbrigliati in documentazioni“.




