I droni serviranno per monitorare infrastrutture portuali, supportare la security, ispezionare banchine e navi, monitorare l’ambiente e rispondere in maniera rapida in caso di emergenza. “Con questo protocollo – ha detto il presidente dell’Autorità, Annalisa Tardino – il porto di Palermo compie un passo concreto verso un modello portuale più sicuro, digitale e resiliente”.
“Il nostro obiettivo – ha detto Giulio Segurini, amministratore Delegato di Strada artificial intelligence – è portare competenze tecnologiche, regolatorie e operative per costruire un modello sicuro, sostenibile e replicabile anche in altri porti italiani ed europei”. L’azienda è stata selezionata per la Fase 2 del progetto europeo Strategic technologies for Europe platform con il progetto Droneport Sicily, dedicato alla continuità territoriale tra porti e isole per il trasporto sanitario tramite droni, che vede al centro l’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale.




