Una discarica di rifiuti in uno dei punti con il maggiore afflusso turistico della città. In una delle zone più antiche ed importanti dal punto di vista architettonico della città. In un marciapiede, soprattutto, posto a poco più di cento metri dall’ingresso di un Parlamento fra i più antichi al mondo. A Palermo succede anche a questo. Purtroppo.
Discarica rifiuti a pochi metri dall’Ars
Da giorni nel capoluogo siciliano si susseguono una serie di segnalazioni relative alla formazione di discariche in vari quartieri. Soprattutto periferici. Tuttavia, anche il centro storico è vittima degli abbandoni selvaggi. Lo dimostra quanto immortalato questa mattina dalle foto scattate nei pressi di piazza della Vittoria, a pochi metri dall’uscio di Palazzo dei Normanni. Sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. Aula consiliare nella quale operano i 70 deputati regionali dell’Isola. Qui infatti alcuni incivili hanno abbandonato di tutto. Dai soliti sacchetti di spazzatura a mobilio, passando per materiale di risulta figlio di qualche cantiere.
Un pugno in un occhio per chi visita il centro di Palermo. Un’anormalità che purtroppo non stupisce più. Il fenomeno dell’abbandono di rifiuti a Palermo continua ad essere fuori controlli. A dare i numeri del problema sono stati i vertici della Rap, auditi qualche settimana fa nelle commissioni consiliari del Comune di Palermo. “In numerose aree della città – scrivevano in una nota il presidente Giuseppe Todaro e il direttore generale Massimo Collesano –, la formazione e la continua rigenerazione di micro e macro discariche abusive hanno ormai assunto carattere cronico e strutturale, rendendo insufficiente il normale assetto operativo aziendale“.
“Le quantità di rifiuti abbandonati da rimuovere quotidianamente – aggiungevano Todaro e Collesano – hanno raggiunto livelli tali da richiedere l’impiego costante di squadre supplementari, mezzi dedicati e risorse straordinarie che Rap è costretta a sottrarre alle attività ordinarie di raccolta, spazzamento e decoro urbano“. Dirigenti che continuano ad attendere l’approvazione in Consiglio Comunale del famoso regolamento rifiuti. Un atto da anni all’ordine del giorno e che permetterebbe di istituire la figura dell’ispettore ambientale. Ma la delibera, nonostante i proclami delle scorse settimane, continua a restare in stallo.



