Agrigentini in piazza, quella dedicata a Pirandello davanti al Comune, per reclamare l’acqua.
In prima fila gli abitanti di Maddalusa, esasperati da 3 mesi di siccità forzata a causa del fatto che vivono in case abusive e quindi non possono più usufruire del servizio sostitutivo di autobotti.
Alcuni di loro hanno sfidato il sindaco Michele Sodano, urlandogli: “Fatti denunciare e porta l’acqua a tutti. Non avere paura!”.
Il riferimento è a quanto accaduto, ieri, al sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola, indagato dalla Procura per aver cercato di attingere acqua da un pozzo comunale per farla arrivare per usi non potabili, a casa dei suoi concittadini.
“Posso comprendere il motivo che ha spinto il sindaco di Ravanusa ad attivare la procedura d’emergenza, sebbene dopo pochi giorni l’ha revocata e oggi è perfino indagato – ha detto Sodano – . La vicinanza è a chiunque provi a fare qualcosa per il proprio popolo. Dobbiamo avere il sostegno di tutte le istituzioni”.
Un bidone, di quelli che gli agrigentini usano per andare quotidianamente a rifornirsi alla fontana di Bonamorone, è stato appeso al mezzobusto di Luigi Pirandello. “Abbiamo fatto una diffida ad Aica affinché garantisca l’acqua ai cittadini e ci hanno dato delle rassicurazioni. Siamo pronti ad andare avanti se non dovessero risolvere questo problema”, ha detto Sodano.
Resta però la questione di Maddalusa .
“Abbiamo attivato uno strumento temporaneo per portare acqua con autobotte a chi, a Maddalusa, risponde a certi criteri di fragilità – spiega Sodano – e abbiamo avuto solo 15 attivazioni. Non vorrei che questa iniziativa tampone fosse stata boicottata”.
Presenti alla protesta anche i parroci don Mario Sorce e Marco Damanti.