CONTROLLI SUL TERRITORIO DA PARTE DEI CARABINIERI, ESEGUITE MISURE CAUTELARI A SIRACUSA E CARLENTINI
I Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa, nell’ambito delle attività finalizzate all’intensificazione del controllo del territorio e al contrasto dei reati in ambito provinciale, negli ultimi giorni hanno eseguito provvedimenti cautelari nei confronti di soggetti, tutti con precedenti penali per rati contro la persona e il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti, per reiterate violazioni delle prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.
Nel dettaglio, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del NOR hanno tratto in arresto un 34enne per violazione del divieto di avvicinamento alla madre. L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Siracusa a seguito dell’aggravamento del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla madre a cui era già sottoposto. Il provvedimento è nato dalle continue inosservanze accertate dai militari. L’arrestato è stato poi associato alla Casa Circondariale “Cavadonna” di Siracusa.
I Carabinieri della Stazione di Carlentini hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 23enne per violazione dell’obbligo di dimora, l’aggravamento della misura dell’obbligo di dimora a cui era sottoposto è stato disposto dal G.I.P. del Tribunale di Siracusa a causa delle reiterate violazioni delle prescrizioni imposte, prontamente segnalate e documentate dai Carabinieri. L’operatività dimostrata dalle articolazioni territoriale del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa conferma la costante attenzione rivolta al monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure restrittive e alla salvaguardia della sicurezza pubblica sull’intero territorio della provincia.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza




