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All’Osterio Magno una mostra per Amedeo Tullio. Scarpinato: “Primo passo verso la creazione di un museo archeologico di Cefalù”

mercoledì 30 Settembre 2026

Una mostra dedicata all’archeologo Amedeo Tullio e alla sua pluridecennale attività di ricerca a Cefalù, con una significativa selezione di reperti, molti dei quali esposti per la prima volta al pubblico.

“Cefalù Archeologica. Le Città sotto la Città. Amedeo Tullio, gli Studi e la Ricerca Archeologica” sarà visitabile dall’1 al 31 ottobre 2026 all’Osterio Magno di Cefalù, in corso Ruggero, con ingresso da via Amendola 9. L’iniziativa è promossa dall’Archeoclub d’Italia nazionale, insieme alla sede di Cefalù e alla Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo.

La mostra nasce a cinquant’anni dalla pubblicazione sulla rivista Kokalos del primo contributo dedicato alla Cefalù preruggeriana e a tre anni dalla scomparsa di Tullio, e ripercorre attraverso i reperti più significativi l’intensa attività di studio e di scavo condotta dall’archeologo in diversi contesti urbani e sulla Rocca.

“L’esposizione – ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – costituisce anche un primo passo nel percorso verso la creazione di un museo archeologico di Cefalù, più volte auspicato dallo stesso Amedeo Tullio, come luogo dedicato alla conoscenza, alla conservazione e alla valorizzazione del ricco patrimonio archeologico della città.
Restituire alla fruizione questi reperti significa far riemergere pagine importanti della storia di Cefalù e rendere accessibile un patrimonio che per lungo tempo è stato conosciuto soprattutto dagli studiosi”.

Tra i materiali esposti figurano reperti rinvenuti proprio all’interno dell’Osterio Magno e riferibili a un edificio dell’antica Kephaloidion, tra i quali spicca un tesoretto di monete puniche databile alla fine del IV secolo a.C.

Di particolare interesse anche i reperti provenienti da uno scavo in vicolo Purgatorio: frammenti di vasi a figure rosse, diversi oscilla e pesi da telaio, probabilmente riconducibili a un piccolo luogo di culto urbano della fine del IV secolo a.C.

La mostra presenta inoltre importanti rinvenimenti provenienti dal chiostro e dal Bema del Duomo, dal complesso fortificato della Rocca e alcuni corredi della necropoli ellenistico-romana.

La mostra sarà aperta tutti i giorni, dall’1 al 31 ottobre, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30 con ingresso gratuito. A pagamento, al costo di 2 euro, soltanto il ticket per accedere all’ Osterio Magno.
Tutti i cittadini residenti nella Diocesi di Cefalù potranno invece entrare gratuitamente anche all’ Osterio Magno per visitare il monumento.

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