Dopo due giorni di lavoro no stop della Commissione Bilancio, presieduta da Dario Daidone, e tanti emendamenti approvati, sono emerse alcune problematiche che il governo regionale ha chiesto di accantonare per accorpare le singole richieste dei vari partiti, da destra a sinistra, cercando di trovare non solo una sintesi e comunione di intenti, ma anche le opportune coperture finanziare che attualmente sembrano improbabili.
Questioni rimaste irrisolte potrebbero trovare, dunque, una risposta proprio nelle prossime ore in seduta di Commissione all’Ars. Serviranno risorse aggiuntive che il governo regionale dovrà mettere sul tavolo per trovare la quadra. Risorsa idrica, mobilità, servizi sociali, agricoltura, quanto costeranno alle casse siciliane?
Intanto parliamo di acqua. Urge “la capitalizzazione-liquidità” delle Ati idriche delle province di Ragusa, Siracusa e Catania per chiudere i bilanci, somme che dovrebbero essere date come anticipazioni per poi essere restituite negli anni, considerato che gli enti gestori in questione versano in notevole disavanzo. Le richieste per gli enti idrici delle province menzionate, insieme cubano almeno 25 milioni di euro.
Seconda questione il caro carburante che riguarda il gasolio agricolo, il trasporto pubblico locale, taxi ncc e bus turistici. Per fronteggiare l’aumento del prezzo dei carburanti dovuto alla crisi in Medio Oriente serviranno almeno 20 milioni di euro. E poi c’è l’Ast, che dal canto suo necessita di almeno 11 milioni per contrastare la crisi ormai strutturale della società partecipata di trasporto della Regione.
Il terzo punto riguarda la ormai consolidata crisi agricola, in particolare dei settori vitivinicolo e cerealicolo attanagliati dai costi. Una crisi dovuta al prezzo della produzione da un lato, e dei prezzi ormai irrisori della vendita del prodotto finale dall’altro lato, se pensiamo che il grano costa 20 centesimi al chilo. Come risolvere la questione? Anche in questo caso le misure economiche da applicare hanno un valore che di certo non può definirsi modico. Almeno 50 milioni di euro per affrontare il problema, anche se le richieste delle organizzazioni di categoria sono molto più alte.
Accanto a questi altri problemi da risolvere c’è pure quello dell’assistenza all’autonomia e comunicazione e igienico personale degli studenti disabili. Un tema sociale fondamentale che ha a che vedere con lo stanziamento delle somme per rimpinguare il capitolo degli Asacom che operano nelle Province.
Troppi soldi da recuperare per una semplice manovrina. Riuscirà il duo Alessandro Dagnino e Silvio Cuffaro, rispettivamente assessore regionale all’Economia e dirigente delle Entrate del dipartimento Finanze, a trovare le risorse attingendo al surplus delle entrate del 2026 che è andato bene?




