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Autostrada Siracusa-Gela, si rompe il fronte sindacale. Filca Cisl fuori dall’accordo

mercoledì 1 Luglio 2020

Un’opera pubblica considerata strategica per la Sicilia ma con una posizione di rango tra quelle distintesi fino a oggi per il passo di lumaca di progetti e cantieri.  Lo scorso 4 maggio, a lockdown concluso, i lavori dell’autostrada Siracusa-Gela sono ripartiti a pieno regime, con l’annuncio del governatore Nello Musumeci della realizzazione di nuovi chilometri di percorso e di altri interventi minori. Però, come se non fossero bastati anche gli ulteriori ritardi causati dall’emergenza sanitaria, adesso sul tracciato che unirà le due città sulle sponde opposte della Sicilia bagnate dal Mediterraneo, si abbatte anche la discordia sindacale. Al punto da far saltare il  fronte composto da Filca Cisl, Fillea Cigl e Feneal per tutelare i 110 lavoratori del cantiere.

Siamo fortemente rammaricati che, nonostante i ripetuti tentativi di trovare una soluzione unitaria si sia arrivati alla decisione, necessaria, di rompere l’accordo – dichiarano i dirigenti della Filca Cisl Domenico Murabito e Luca Gintili. La motivazione, spiegano i sindacalisti, risiede nella netta divergenza rispetto aì Fillea Cigl e a Feneal Uil “su due punti nevralgici dell’accordo aziendale che riguardano il lavoro straordinario e l’utilizzo dei contratti a tempo determinato“.

Una situazione che si aggiunge al già tormentato iter di quest’opera che qualche anno fa aveva rischiato di non ripartire a causa del fallimento della vecchia azienda. Solo grazie allo sforzo congiunto sia della stazione appaltante, il Consorzio per le Autostrade Siciliane (Cas) sia del mondo istituzionale e delle organizzazioni sindacali, fu poi possibile riprendere i lavori, che furono affidati alla società di costruzioni catanese Cosedil.

La Filca – conclude la nota- “non accetterà nessun compromesso: siamo pronti a continuare la nostra battaglia in tutte le sedi, anche per via legale qualora fosse necessario, per salvare il destino dei nostri lavoratori“.

Sulla vicenda sindacale ha replicato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone: “comprendiamo bene che i sindacati abbiano la pressante esigenza di visibilità per apparire vivi e vegeti nel dibattito pubblico, ma ci dispiace deluderli. La Rosolini-Modica va avanti e cresce di giorno in giorno
Su 27 interferenze – ha aggiunto l’assessore – ben 11 sono già state rimosse, mentre per quanto riguarda l’Irsap, una delle più complicate, la gara d’appalto per i lavori è stata aggiudicata oggi e i lavori inizieranno entro il 12 luglio. Sotto il profilo finanziario, per altro verso, la Regione ha dotato il Cas di imponenti iniezioni di denaro e il Cas, a sua volta, sta pagando puntualmente gli stati di avanzamento dei lavori. Vorrei invece ricordare che il Consorzio autostrade siciliane, per questa opera, è creditore nei confronti del ministero delle Infrastrutture di oltre 60 milioni di euro. Ci saremmo aspettati che i sindacati lo avessero ricordato anziché limitarsi alla ricerca di qualche titolo di giornale. A tutti loro diciamo di stare tranquilli e che, in settimana, riceveranno l’invito per la giornata di apertura dello svincolo di Rosolini“.

Attualmente, sui lotti 6, 7 e 8 della Siracusa-Gela fra Rosolini e Modica, è in corso la costruzione di quasi 20 chilometri di percorso autostradale.

 

 

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