Il giudice monocratico Francesco Parrinello del tribunale di Marsala ha assolto perché il fatto non sussiste l’imprenditore Pippo Varvaro di Campobello di Mazara (Trapani) che era stato accusato di somministrazione illecita di manodopera per la raccolta delle olive. Il controllo da parte della guardia di finanza e ispettorato del lavoro è iniziato nell’ottobre 2019. Nel corso del procedimento sono stati ascoltati oltre 50 testimoni.
L’imprenditore, attivo dal 2018, è stato difeso dall’avvocato Andrea Tilotta del foro di Trapani e ha sostenuto sin dall’inizio l’insussistenza delle accuse. Uno dei punti centrali chiariti nel processo ha riguardato la reale attività svolta dall’imprenditore. Il legale ha sostenuto che non si trattava di somministrazione di manodopera, bensì di un servizio di raccolta delle olive. L’imprenditore Pippo Varvaro provvedeva alla formazione dei suoi operai. Nel corso degli anni, spiega in una nota il legale, l’imprenditore ha, inoltre, ricevuto incarichi per il servizio di raccolta anche da parte della sezione tribunale di Trapani (sezione misure prevenzione), nell’ambito della gestione di beni confiscati alla mafia. A chiedere l’assoluzione dell’imputato è stato il pubblico ministero.





