Negli anni ’80, la sua azione fu determinante per la trasformazione urbana del quartiere Settefarine: le sue battaglie per la realizzazione di strade, fogne e illuminazione pubblica restano pietre miliari dello sviluppo infrastrutturale della zona. Fratello dell’ex presidente della Regione Rosario Crocetta e del senatore Salvatore, Paolo ha saputo costruire un percorso identitario forte, basato sulla vicinanza costante ai bisogni dei cittadini più umili.
I funerali saranno celebrati lunedì 4 maggio 2026, alle ore 16:00, presso la Chiesa Madre di Gela. Da oggi pomeriggio è possibile porgergli l’ultimo saluto presso la Casa del Commiato in via Palazzi n. 3.
Il ricordo di Rosario Crocetta: “Un fratello buono, onesto, coerente e battagliero”

Di seguito, riportiamo la dichiarazione integrale pubblicata sui social da Rosario Crocetta, che ne delinea il profilo umano e pubblico con profonda commozione: “Morto mio fratello Paolo Crocetta. I funerali avranno luogo domani, 4 maggio 2026, alle ore 16:00, presso la Chiesa Madre di Gela. Dalle ore 16:00 di oggi, 3 maggio, si può salutare Paolo, a Gela, presso la Casa del Commiato, di Salvatore Nobile, in via Palazzi n. 3. Paolo Crocetta, mio fratello, lo dico con orgoglio, ci ha lasciato tre ore fa. Un presentimento che mi torturava il cervello già da ieri e stamattina mi è giunta la notizia mentre mi preparavo per andarlo a trovare, magari per parlare dei problemi della città e del suo quartiere: l’impegno di tutta la sua vita. Più volte consigliere comunale, coerente e battagliero, onesto, propositivo e costruttivo”.
“Uomo laborioso e padre di famiglia esemplare, ha dedicato la sua vita alla famiglia, al lavoro, all’impegno civile e sociale: questo il suo ritratto pubblico. Per me un fratello buono e generoso che mi è stato vicino per tutta la vita, che ha condiviso ogni mia sofferenza. Già mi manca ed io mi sento ancora più solo. Ed è difficile per me trarre consolazione dal fatto che, per l’esemplarità della sua vita e la sua grande fede, si apriranno oggi le porte del paradiso. Con lui va via una parte grande della mia vita. La mia riconoscenza infinita alla moglie Rita, che lo ha sostenuto per tutta la vita, nella buona e nella cattiva sorte, sino all’ultimo respiro. Ai figli Gaetano, Aurelio e Mirco, che hanno reso lieve il suo trapasso, con la propria vicinanza ed il loro affetto. Grazie ai medici ed ai paramedici che hanno fatto di tutto per salvarlo. Ti voglio bene, Paolo. Addio o forse Arrivederci.”, conclude Rosario Crocetta.





