Con la scomparsa di Pippo Moschetti, morto ieri 1 giugno 2026 all’età di 76 anni, la città di Palermo perde una figura di grande spessore umano e professionale, un medico che ha saputo coniugare competenza, dedizione e sensibilità in una carriera interamente spesa al servizio degli altri.
Storico chirurgo della Chirurgia d’Urgenza dell’Ospedale Cervello, dove ha prestato servizio fino al 2012, Moschetti è stato per decenni un punto di riferimento della sanità palermitana.
Nel corso della sua attività professionale ha affrontato e risolto con successo interventi particolarmente complessi, guadagnandosi la stima dei colleghi, l’affetto dei pazienti e il riconoscimento della comunità medica. Molti ricordano ancora la sua capacità di intervenire con lucidità e determinazione anche nei casi più difficili, quando le speranze sembravano ridotte al minimo.
La professione medica non è stata soltanto un lavoro, ma la vera missione della sua vita. Alla passione per la chirurgia d’urgenza ha affiancato un profondo amore per la famiglia, alla quale è sempre rimasto legato con discrezione e affetto, dedicando particolare attenzione ai figli.
Fratello maggiore della famiglia Moschetti, ha seguito con interesse e partecipazione le vicende politiche e amministrative della città, sostenendo con convinzione il percorso pubblico del fratello Nunzio, già assessore e storico consigliere comunale. Pur mantenendo un ruolo lontano dai riflettori della politica attiva, non ha mai rinunciato a offrire il proprio contributo di idee e riflessioni sui temi dei diritti civili.
Chi lo ha conosciuto ne ricorda soprattutto le qualità umane: la disponibilità all’ascolto, la gentilezza nei rapporti personali, la sensibilità verso i problemi della gente e una rara capacità di comprendere le persone. Sempre presente nei momenti di confronto e di impegno civile, sapeva distinguersi per l’intelligenza brillante e una lucida capacità di analisi che rendevano prezioso ogni suo intervento.
Con la sua scomparsa se ne va un professionista stimato e un cittadino esemplare, ma resta il ricordo di una vita vissuta con passione, responsabilità e profondo senso del servizio verso la comunità. Un’eredità morale che continuerà a vivere nella memoria di quanti hanno avuto la fortuna di incontrarlo e conoscerlo




