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L'iniziativa

All’Asp di Enna arriva la lettura pre-natale: la salute comincia da una storia

sabato 18 Luglio 2026

Un libro letto a bassa voce può diventare un gesto di umanizzazione delle cure. È questa la convinzione da cui nasce il nuovo progetto che l’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna mette a disposizione dei cittadini, aderendo al programma nazionale “Nati per Leggere” per diffondere la cultura della lettura in famiglia fin dai primi mesi di vita, e ancor prima, fin dalla gravidanza.

Il servizio, ad accesso libero e completamente gratuito, prevede attività di lettura a bassa voce curate dai gruppi di operatori e volontari NpL “Nati per Leggere” e si integra pienamente con le attività dei consultori familiari del territorio, arricchendo l’offerta rivolta alle famiglie con un intervento che la letteratura scientifica riconosce ormai come una vera azione di promozione della salute.

Il programma prenderà concretamente avvio a settembre, quando le attività entreranno a far parte degli IAN, gli incontri di accompagnamento alla nascita, presso i consultori familiari di Enna, Piazza Armerina e Nicosia: qui le future mamme e i futuri papà scopriranno che la lettura ad alta voce non comincia dopo il parto, ma già durante l’attesa.

Le evidenze scientifiche, del resto, parlano chiaro: il sistema uditivo del feto inizia a svilupparsi già intorno alla sedicesima settimana di gestazione e nel terzo trimestre è pienamente funzionale, tanto che il bambino percepisce i suoni esterni, riconosce la voce materna e reagisce con variazioni misurabili del battito cardiaco.

Leggere ad alta voce – ma con tono basso e appropriato – durante la gravidanza favorisce lo sviluppo cognitivo e linguistico del nascituro, rafforza il legame affettivo prenatale tra genitori e bambino e ha un effetto calmante e rassicurante, gettando le basi di quella “genitorialità responsiva” che accompagnerà la crescita nei primi mille giorni di vita, i più decisivi per lo sviluppo.

È in questo solco, quello dell’umanizzazione delle cure che da tempo orienta l’azione dell’ASP di Enna, che il progetto trova la sua ragione più profonda: prendersi cura delle persone significa anche offrire relazioni, parole e occasioni di benessere, non soltanto prestazioni sanitarie strettamente intese.

Il programma si sviluppa a seguito della proposta dell’associazione Nati per Leggere e vede la collaborazione del gruppo NpL di Enna, con la referente Antonella Dongarrà, insieme a Marcella Gianfranceschi e Giuseppe Petrotto, referenti interprovinciali per Enna e Caltanissetta.

Il progetto è stato subito accolto dalla Direzione Strategica “Questo servizio rappresenta un altro piccolo passo nel percorso di umanizzazione delle cure che abbiamo intrapreso – spiega il Direttore Sanitario Paolo La Paglia –. La lettura a bassa voce è un gesto semplice ma significativo, sostenuto da solide evidenze scientifiche; accompagnare le famiglie fin dalla gravidanza significa non solo occuparsi della salute ma anche del benessere delle persone”.

La lettura è un patrimonio condiviso spesso sottovalutato, ogni bambino ha il diritto di crescere circondato da storie e da voci che lo amano: la prima medicina è la voce di mamma e papà.

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