L’intelligenza artificiale come strumento per beccare gli incivili del parcheggio selvaggio. Il Comune di Palermo si appresta a lanciare Hayden AI. Un sistema tecnologico realizzato dall’omonima azienda irlandese che verrà installato su alcuni mezzi Amat in via sperimentale per un periodo di 90 giorni. L’idea alla base del sistema è quella di registrare e segnalare alle autoritá competenti le violazioni del codice della strada che avvengono giornalmente sulle corsie preferenziali in cui dovrebbero circolare soltanto gli autobus della società Partecipata di trasporto pubblico locale. Fatto che sostanzialmente incide sulle informazioni fornite all’utenza tramite le app sviluppate da Palazzo delle Aquile. Muoversi a Palermo in primis.
Hayden AI sui mezzi Amat, come funzionerà il sistema
Capita spesso infatti che gli orari delle corse non vengano rispettati. Oppure che alle fermate arrivino due o più mezzi della stessa linea, uno dietro l’altro. Situazioni figlie sia del traffico cittadino che dei mezzi parcheggiati in doppia fila o nelle corsie preferenziali. Fatto che sostanzialmente blocca i bus Amat sul posto, in attesa che il proprietario del mezzo privato lo sposti.
Per limitare e, in prospettiva, eliminare questo problema, la Giunta Comunale ha approvato una delibera che autorizza la sottoscrizzione della sperimentazione pilota di Hayden AI. Il sistema verrà inizialmente installato su due linee Amat (104 e 806) e sarà testato per un periodo di tre mesi. Sugli autobus in questione verranno montate una serie di telecamere in grado di registrare e segnalare mezzi parcheggiati illegalmente nelle aree in cui potrebbero solitamente circolare mezzi di soccorso ed autobus. Sulla base dei dati raccolti verranno stilati dei report e potranno essere effettuate delle segnalazioni binarie (morale suasion) ai titolari dei mezzi individuati.
Lo svolgimento del progetto pilota sarà interamente a costo zero per le casse comunali. Gli obiettivi del progetto sono molteplici: acquisire dati oggettivi e aggiornati sulla frequenza, sulla distribuzione temporale e sulla localizzazione delle violazioni nelle corsie preferenziali e nelle aree di fermata; valutare sul campo le potenzialità, i limiti e le condizioni operative di una tecnologia di rilevamento automatizzato mobile ai fini della successiva ed eventuale adozione di provvedimenti formali; raccogliere gli elementi tecnici e documentali utili a supportare la futura procedura di omologazione dei dispositivi e la predisposizione di una proposta di partenariato pubblico-privato; verificare le modalità di integrazione tra il sistema di rilevamento e le piattaforme informatiche attualmente in uso presso la Polizia Municipale





