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Analisi del sondaggio SWG

Amministrative a Messina nel 2026: in testa il sindaco uscente Federico Basile e l’incognita del “non voto”

mercoledì 22 Aprile 2026
Comune di Messina

A poche settimane dall’apertura dei seggi per le elezioni amministrative, Messina si presenta come un laboratorio politico unico nel panorama siciliano e nazionale. Il sondaggio pubblicato ieri da SWG , condotto su un campione rappresentativo di 1.000 cittadini, delinea uno scenario che sembra premiare la continuità, pur lasciando aperti interrogativi profondi sulla natura del consenso e sulle dinamiche interne alle coalizioni.

 

Il dominio di Federico Basile: oltre la soglia del 50%

Federico Basile

Il dato più dirompente che emerge dall’indagine è la solidità della posizione del sindaco uscente. Secondo le stime di voto aggiornate al 20 aprile 2026, Federico Basile, sostenuto da Sud Chiama Nord e diverse liste civiche, si attesta in una forchetta compresa tra il 50% e il 54%. Se queste proiezioni venissero confermate dalle urne, Basile otterrebbe la riconferma già al primo turno, evitando le insidie del ballottaggio.

Questo primato non è frutto del caso, ma sembra poggiare su due pilastri fondamentali: la notorietà e l’efficacia percepita del suo operato.Notorietà: Basile è conosciuto dal 95% della popolazione messinese. Una copertura pressoché totale che lo pone in una posizione di vantaggio competitivo rispetto a sfidanti meno radicati nell’immaginario collettivo.

Giudizio sull’operato: Il 72% degli intervistati giudica positivamente (somma di “molto” e “abbastanza”) l’efficacia dell’azione amministrativa degli ultimi anni. Solo un marginale 9% boccia totalmente il suo lavoro definendolo “per niente efficace”. Questi numeri indicano che Basile è riuscito a costruire un’immagine di amministratore concreto, capace di superare il marchio di “delfino” di Cateno De Luca per acquisire una propria dignità politica agli occhi dei cittadini.

Le opposizioni: un Centrodestra che rincorre e un Centrosinistra stagnante

Marcello Scurria

Alle spalle del sindaco uscente, lo scenario appare frammentato. Il principale sfidante è Marcello Scurria, espressione di una coalizione di centrodestra ampia (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, MPA-Grande Sicilia), che si ferma tuttavia tra il 23% e il 27%. Nonostante il supporto dei grandi partiti nazionali, Scurria paga probabilmente un deficit di notorietà (66% ) e una fiducia che, sul campione totale, non supera il 17%.

Antonella Russo

Ancora più complessa è la situazione per Antonella Russo, sostenuta dall’asse PD-M5S e dalla lista Controcorrente. La sua stima di voto oscilla tra il 19% e il 23%. Sebbene la sua campagna elettorale sia giudicata positivamente dal 40% di chi la segue, la candidata fatica a scalfire il blocco di consenso del sindaco uscente, rimanendo schiacciata in una competizione che sembra polarizzarsi tra il modello civico-territoriale di Basile e il centrodestra tradizionale.

Le cosiddette “terze vie”, rappresentate da Gaetano Sciacca (Lista Rinascita Messina, stimato all’1,5% ) e Lillo Valvieri (Lista Civica, stimato all’1,0% ), appaiono al momento confinate a un ruolo di testimonianza, con percentuali che non sembrano poter influenzare l’esito finale della competizione.

L’effetto liste: la forza delle coalizioni

Un dato interessante emerge dal confronto tra il voto al candidato sindaco e il voto alle liste. La coalizione a sostegno di Basile raccoglie il 48% delle preferenze.

La coalizione di Scurria si attesta al 26% e la coalizione di Russo al 22,5%.

È evidente che Basile goda di un “effetto trascinamento” personale: la sua stima di voto individuale (fino al 54% ) è superiore alla somma delle sue liste, segno che una parte significativa dell’elettorato di altri schieramenti o dell’area dell’indecisione è orientata a premiare il sindaco uscente tramite il voto disgiunto o la preferenza diretta.

Il fattore “C”: la “dominante presenza” di Cateno De Luca

Il report SWG dedica un focus specifico al rapporto tra Basile e il suo mentore politico, Cateno De Luca. La questione è delicata: quanto deve pesare il leader di Sud Chiama Nord in questa campagna?

L’opinione pubblica è spaccata:Il 34% dei messinesi ritiene che De Luca dovrebbe fare un passo indietro, lasciando a Basile più spazio e visibilità propria.Il 33% desidera invece che De Luca continui a spendersi in prima persona, sostenendo politicamente il sindaco uscente con la sua consueta energia.

Analizzando i dati per segmenti di elettorato, emerge una dinamica interessante: tra chi ha già deciso di votare Basile, il 49% vuole De Luca al suo fianco in prima linea. Al contrario, tra i potenziali elettori e gli indecisi, cresce la richiesta di una maggiore autonomia per l’attuale sindaco.

Questo suggerisce che, se da un lato De Luca è fondamentale per mobilitare la “base dura”, dall’altro la sua presenza eccessiva potrebbe rappresentare un tetto alla crescita del consenso tra i moderati o i delusi dagli altri partiti.

La campagna elettorale: percezioni e sentiment

Il giudizio sulla qualità del dibattito politico vede ancora una volta Basile in testa. La sua campagna elettorale è promossa dal 68% di chi l’ha notata, con un giudizio negativo limitato al 19%.

Per gli sfidanti, il bilancio è più opaco:Antonella Russo ottiene un 40% di giudizi positivi a fronte di un 25% di negativi.Marcello Scurria vede un equilibrio precario, con il 36% di giudizi positivi e il 39% di giudizi negativi.

Questi dati indicano che la narrazione del centrodestra fatica a convincere, forse percepita come troppo distante dai temi locali o troppo legata a logiche di apparato.

Il partito degli “indecisi”: l’ultima incognita

Nonostante il vantaggio di Basile appaia rassicurante, resta l’incognita del non-voto. Il 30% del campione dichiara che non andrà a votare o è ancora indeciso sul candidato sindaco.

Questa cifra sale al 36% quando si parla del voto alle liste. Si tratta di una massa critica di circa un terzo dell’elettorato che, se mobilitata in massa verso una singola direzione, potrebbe teoricamente riaprire i giochi o, viceversa, sancire un trionfo ancora più netto per il sindaco uscente.

Tuttavia, il margine d’errore statistico del 3,1% e l’ampio distacco tra il primo e il secondo candidato rendono l’ipotesi di un ribaltone, allo stato attuale, poco probabile.

 

Il sondaggio SWG del 21 aprile 2026 fotografa una Messina che sembra aver scelto la strada della stabilità. Federico Basile appare come l’unico candidato capace di parlare a una maggioranza trasversale, forte di un’amministrazione giudicata efficace dalla stragrande maggioranza dei cittadini.Le opposizioni, divise e con candidati che faticano a raggiungere i livelli di notorietà del sindaco, sembrano giocare una partita difensiva.

La vera sfida per Basile, paradossalmente, non sembra venire dai suoi avversari diretti, ma dalla gestione della figura di Cateno De Luca: trovare il giusto equilibrio tra l’appartenenza al movimento “Sud Chiama Nord” e l’affermazione di una leadership autonoma sarà la chiave non solo per la vittoria, ma per la governabilità dei prossimi cinque anni.Messina si prepara al voto con una certezza: il modello politico che ha scardinato i partiti tradizionali nel 2022 è ancora vivo, vegeto e, a quanto pare, ampiamente condiviso.

 

FONTE DATI: SONDAGGIO SWG MESSINA

 

Nota metodologica:

Indagine condotta da SWG tra il 13 e il 20 aprile 2026 su 1.000 soggetti maggiorenni residenti a Messina.

Metodo CAWI/CATI-CAMI. Margine d’errore 3,1%.

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