E’ il 19 luglio 1992. Ore 16:58. Un’autobomba esplode in via D’Amelio. Sei le vittime: il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. A 34 anni di distanza, però, il ricordo resta più nitido che mai. Palermo, la Sicilia e l’Italia si fermano per commemorare chi ha donato e sacrificato la propria vita per combattere la mafia. Un momento, considerando i recenti fatti di cronaca, pronto oggi ad assumere un significato ancora più profondo.

Una giornata per ricordare gli insegnamenti di Borsellino. Tra gli appuntamenti più importanti e longevi c’è la fiaccolata, organizzata dai movimenti giovanili di Destra comunità ’92 e forum XIX luglio. Organizzata per la prima volta nel 1996 dal Fronte della Gioventù, la manifestazione compie 30 anni. Via alle 20:00, con partenza da piazza Vittorio Veneto e arrivo in via D’Amelio. Oltre 60 Comuni, ed in queste ore continuano le adesioni, hanno risposto all’appello lanciato per una partecipazione unitaria, coinvolgendo, in modo trasversale, enti locali, associazioni e movimenti. Tra i Comuni presenti i capoluoghi di provincia Palermo, Catania, Messina, Agrigento, Ragusa, Caltanissetta, Trapani. Parteciperanno anche delegazioni di altri Comuni italiani quali Piedimonte Maltese, Condrò, Luino, Muggia, Palombara Sabina. Tra i tanti attesi anche Arianna Meloni, capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia.

“La strage di via D’Amelio, l’uccisione di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, rappresenta un faro valoriale per tutta la comunità europea“. Ha dichiarato l’eurodeputato di FdI Ruggero Razza, che ha aggiunto: “La prima sessione di questa legislatura si è aperta, due anni fa, con un ricordo emozionante della presidente Metsola e quest’anno, per la trentesima edizione della fiaccolata, la partecipazione della delegazione di Ecr rafforza questa dimensione internazionale della sua figura. Onorarne il messaggio sia un impegno morale per chi svolge funzioni pubbliche“.

Il segretario di presidenza della Camera e capogruppo di FdI in Commissione Giustizia Carolina Varchi ha sottolineato come “Paolo Borsellino non è soltanto un uomo da commemorare, ma un esempio da seguire ogni giorno. La sua coerenza, il suo coraggio, l’amore per la Patria e il senso assoluto dello Stato continuano a indicare una strada soprattutto alle nuove generazioni: quella del dovere, della libertà e del rifiuto di ogni compromesso con la mafia. Quest’anno la Fiaccolata raggiunge il traguardo straordinario dei trent’anni. Nata nel 1996 dalla giovane destra palermitana, ha saputo attraversare il tempo e coinvolgere migliaia di cittadini, mantenendo intatti la sua identità ed il suo stile. Quelle fiaccole che ogni 19 luglio raggiungono via D’Amelio dimostrano che l’esempio di Paolo è ancora vivo e che Palermo non intende arrendersi né alla mafia né alla rassegnazione. Soprattutto oggi che assistiamo ad una recrudescenza della violenza mafiosa. Trent’anni di Fiaccolata rappresentano una promessa mantenuta e un impegno da rinnovare: continuare a cercare la verità e a costruire un’Italia all’altezza del sacrificio di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta“.
“Rinnovare la memoria è l’esercizio che ci ha consegnato Paolo Borsellino“. Ha spiegato il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno. “In anni difficilissimi – ha aggiunto – quando c’era persino chi metteva in dubbio l’esistenza della mafia, lui ci invitava a parlarne. A raccontarla. Perché solo così si può combatterla culturalmente. È una delle sue eredità più grandi. Abbiamo il dovere di tramandarla, proseguendo con la stessa determinazione la lotta contro chi vuole far prevalere le logiche della violenza e della paura. I blitz dei giorni scorsi in Sicilia e Calabria sono la risposta compatta dello Stato. Una risposta a quei nuovi volti della criminalità organizzata che provano a rialzare la testa con metodi vecchi. È la reazione giusta. È il segno di un fronte vastissimo che attraversa tutte le istituzioni e ogni anima della società civile. Un fronte che onora al meglio Paolo Borsellino e chi con lui ha sacrificato la vita: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli e Walter Eddie Cosina. Donne e uomini che sono caduti per una Sicilia migliore. La loro memoria è impegno. La loro memoria è futuro“.
“La fiaccolata è una ricorrenza a cui ogni anno non posso mancare – ha dichiarato il deputato regionale di Fratelli d’Italia Pino Galluzzo – Questa manifestazione rappresenta, per tutti quelli che iniziamo da giovani, un momento di grande riflessione, in una Sicilia che ha la necessità non solo di non dimenticare, ma di continuare a lottare. Il nostro compito è quello di lottare anche culturalmente, non solo nelle istituzioni. E’ un simbolo che parte dai giovani, ma arriva a tutti“.





