Antonio Rini è ufficialmente il nuovo assessore alla Cultura del Comune di Palermo. L’esponente di Fratelli d’Italia ha giurato questa mattina a Palazzo Palagonia, sede istituzionale del sindaco di Palermo Roberto Lagalla. Ad affiancarlo diversi esponenti della compagine meloniana: dal capogruppo Giuseppe Milazzo alla vicecapogruppo Germana Canzoneri, passando per gli assessori Dario Falzone e Brigida Alaimo. Due nomi, quest’ultimi, ancora in lizza per la delega di vicesindaco. Ruolo sul quale si attende una decisione definitiva dal commissario regionale Luca Sbardella, il quale si è preso qualche giorno di tempo per decidere sul da farsi. Anche se si fa forte la voce che parla di una possibile staffetta fra i due profili di FdI, visto anche il sopraggiungere degli appuntamento elettorali del 2027.
Le prime parole da assessore di Antonio Rini
Due main event che si terranno fra giugno e luglio. Tutto si giocherà in un mese. Poi però, si dovrà pensare al futuro. A quel mondo della cultura palermitana che ha numerose richieste e tanti stakeholders. Fatto sul quale Antonio Rini vuole proporre un cambio di paradigma rispetto al passaot. “Questa città ha bisogno di ripartire non solo dai grandi eventi ma anche dalle piccole cose. Penso alle periferie, ai quartieri, alle parrocchie, alle associazioni e a tutti coloro che vorrebbero una voce ma ad oggi non l’hanno. Vorremmo rendere l’assessorato aperto a tutti, per cercare di fare quante più cose possibili e farlo percepire alla gente“.



