Inaugurato oggi il centro sportivo intitolato al magistrato ucciso dalla mafia nella strage del 19 luglio 1992. L’area, di proprietà del Seminario Eparchiale di Piana degli Albanesi, si trova proprio di fronte a via D’Amelio, luogo della strage.
“Investire nello sport e nei percorsi educativi significa prevenire marginalità e illegalità, rafforzando il tessuto sociale e offrendo ai più giovani alternative sane e credibili”, lo ha detto il parlamentare di Fratelli d’Italia, Carolina Varchi, in occasione dell’inaugurazione del centro sportivo polivalente dedicato a Paolo Borsellino.
Che aggiunge: La realizzazione di un centro sportivo aperto e accessibile, in un luogo simbolico come quello di via D’Amelio, rappresenta, ancora una volta, l’attenzione del Governo Meloni al territorio e ai suoi cittadini”.
L’iniziativa ha avuto un significato ancora più forte grazie alla presenza dei figli del giudice Borsellino, a testimonianza di come Via D’Amelio possa trasformarsi da luogo di dolore a luogo di memoria viva, pienamente fruibile da tutti i cittadini. Ringrazio il ministro Abodi per la sensibilità mostrata e per non aver fatto mai mancare il suo sostegno durante le fasi che hanno portato a questo importante risultato – ha aggiunto la Varchi- Dal centro alle periferie, Palermo si va dotando sempre più di spazi pubblici restituiti alla collettività, pensati per essere presìdi educativi e sociali, capaci di rafforzare i legami tra le persone e di rendere la città più sicura e inclusiva”, ha concluso il parlamentare di Fratelli d’Italia.
Russo ha seguito l’iter istituzionale che ha portato alla realizzazione del Centro. “Ringrazio il ministro Abodi, che ha subito risposto positivamente al mio input nello sposare questa iniziativa promossa da ‘Vivi Sano e Kleise che svolgono un’ attività encomiabile sul territorio – aggiunge il senatore palermitano di Fratelli d’Italia -. Oggi è una di quelle giornate che avrebbero reso felice Paolo Borsellino, che ha sempre creduto nella necessità di lavorare con i giovani per sconfiggere la mafia”.
“Il messaggio di oggi – aggiunge Russo – è il suo ed è fondamentale: là dove ci sono sport, aggregazione sociale e progetti inclusivi Cosa nostra non trova terreno fertile. Sono felice, inoltre, che i figli di Borsellino abbiano voluto manifestare la loro vicinanza al progetto di rigenerazione di uno spazio che contribuirà a contrastare la povertà educativa e l’illegalità”.



