“Nel 2007 l’Agenzia del Demanio acquisiva in via definitiva il complesso immobiliare tra Capo Zafferano e sul versante del comune di Santa Flavia , intestato sino alla confisca a Salvatore Scardina , condannato in via definitiva per il resto di associazione mafiosa. Sono trascorsi quasi 20 anni e nel terreno non è stato ancora realizzato il parco naturalistico , progetto che avrebbe rilanciato una delle aree più suggestive del versante della provincia di Palermo , nel contesto ove insiste il faro di Capo Zafferano . Siamo di fronte all’ennesimo episodio di mala gestio dei beni sottratti a cosa nostra ” È quanto dichiarato da Salvino Caputo vice segretario regionale dell’ Udc in Sicilia che ha chiesto l’intervento della Agenzia dei Beni Confiscati e una ispezione da parte del Ministero dell’ Interno.
“Anni fa era stato previsto – ha evidenziato Salvino Caputo – un progetto per la realizzazione di un parco naturalistico tra Capo Zafferano e Santa Flavia . Era stato anche stanziato l’importo di quasi 7 milioni di euro e , a quanto risulta , la mancanza di disponibilità del Comune di Santa Flavia ha determinato la perdita dell’ingente finanziamento e il blocco totale del progetto . Paradossalmente – ha evidenziato Caputo – lo Stato ave a previsto anche un risarcimento di quasi 60 Mila euro in favore del proprietario che nel frattempo era stato condannato in via definitiva . Credo che sia necessario che le autorità competenti intervengano con decisione .Ho chiesto l’intervento della Agenzia Nazionale per i beni Confiscati ed una ispezione del Ministero dell’ Interno, per individuare eventuali omissioni e responsabilità. In una materia delicatissima come la gestione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali si impone il massimo rigore“.




