Un bracciante agricolo di 61 anni, di origine algerina, è morto per arresto cardiaco mentre lavorava in una serra di pomodori a Pachino, nel Siracusano. Lo ha reso noto la Flai Cgil.
Il sindacato, che ha voluto mettere in evidenza i tempi di soccorso visto che l’ambulanza proveniva da Sortino, chiede l’astensione dello stop nelle ore più calde anche ai lavori in serra.
L’ordinanza regionale del 12 giugno contro il caldo estremo vieta l’esposizione diretta al sole ma non cita le serre, dove invece si possono registrare anche alte temperature. La Cgil chiede un potenziamento del servizio ambulanze nel territorio siracusano, ritenuto insufficiente.
AGGIORNAMENTI
ORE 19:35 – “Cordoglio e sgomento per la morte in una serra di Pachino ( Sr) del bracciante agricolo Ahmed Belkihal” sono espressi, in una nota da Cgil e Flai Sicilia.
“Ci chiediamo – si legge nella nota – se l’ordinanza regionale che vieta il lavoro in condizioni di caldo estremo, per cui ci siamo tanto battuti, sia stata e sia rispettata e temiamo che così non sia. Del resto mancando i controlli è difficile stabilire cosa accada realmente. Che si tratti di lavoro nei campi, nei cantieri o nelle serre nulla cambia, anzi in queste ultime le condizioni col caldo sono certamente peggiori. E se gli uffici pubblici chiudono quando manca l’aria condizionata- osservano- ci chiediamo come sia possibile consentire che lavoratori, anche in età avanzata, sicuramente mossi dal bisogno di lavorare, restino al lavoro. Sono tragedie annunciate”.
“Torniamo a chiedere non solo controlli – concludono i sindacati – ma anche la convocazione del tavolo di trattativa nel quale anche le parti datoriali assumano impegni stringenti a tutela della salute di lavoratrici e lavoratori”
ORE 18;55 – Si chiamava Ahmed Belkihal, aveva 61 anni, algerino, residente in Italia con regolare permesso di soggiorno, il bracciante agricolo deceduto mentre si trovava al lavoro all’interno di una serra di pomodori in contrada Longarini, a Pachino, nel Siracusano.
Secondo quanto riferito dalla Flai Cgil, l’uomo stava lavorando all’interno della serra quando ha accusato un malore. La causa della morte sembra sia un arresto cardiaco. La procura di Siracusa ha aperto un fascicolo e predisposto l’esame autoptico.
Il sindacato ha ribadito che “all’interno delle serre tra la luce del sole e l’aria ferma dovuta alle coperture si crea un caldo soffocante persino peggiore di quello esterno, dove la temperatura raggiunge ben oltre i 50 gradi”.