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L'analisi di Confcooperative Fedagripesca

Caro gasolio, stangata sulla pesca anche in Sicilia: picchi di 1,10 euro a Porticello e 1,33 euro a Lampedusa

venerdì 6 Marzo 2026
Foto d'archivio
Corre il costo del gasolio per la pesca, un macigno sui bilanci delle imprese del settore, colpendo in particolare quelle famiglie dove spesso un singolo peschereccio coincide con l’intero reddito.
Un’analisi dei prezzi di Confcooperative Fedagripesca in diversi porti italiani per l’Ansa, evidenzia un aumento medio del 33% e un’ulteriore impennata del 3% in appena quarantotto ore. Il prezzo medio del gasolio, rispetto al periodo precedente al conflitto in Medio Oriente, è passato da 0,72 a 0,96 euro al litro, erodendo i già fragili margini delle imprese.
Gli aumenti più marcati si registrano nel Nord Adriatico. A Caorle, in Veneto, il prezzo del carburante è passato da 0,74 a 1,05 euro al litro (+41,89%), il più elevato tra i porti monitorati. In Toscana, a Livorno, è salito da 0,30 a 1,10 euro al litro (+37,5%), mentre nell’isola d’Elba è intorno a 1 euro al litro. E proprio dalla piccola pesca arriva un grido di allarme.
“Il balzo immediato dei prezzi del carburante di 30 centesimi al litro sta mettendo a rischio il modello ‘peschereccho-azienda-famiglia’”, denuncia Annalisa Malfatti, alla guida della Cooperativa Pescatori Apuo Viareggina (Copav), storico punto di riferimento locale per servizi e approvvigionamento energetico dei pescatori.
“Per le imprese familiari di Viareggio, la soglia dei 50 centesimi al litro del periodo pre-Covid è un ricordo lontano, mettendo a rischio la tenuta economica”, aggiunge.
Al Sud e in Sicilia i rincari a doppia cifra sono la regola: a Trapani è balzato da 0,68 a 0,90 euro al litro, segnando +32%, mentre a Porticello si è toccato il picco critico di 1,10 euro con +38%.
Anche scali strategici come Milazzo e Sciacca hanno visto i listini salire rispettivamente a 0,93 e 0,85 euro. La situazione non migliora a Portopalo, dove si è passati a 0,80 euro, mentre a Lampedusa il costo al litro ha raggiunto 1,33 euro.
Risalendo verso il Centro, il porto laziale di Anzio ha registrato +28%, portando il gasolio a 0,95 euro.
Spostandosi sull’Adriatico e al Nord, la pressione non accenna a diminuire: a Marano Lagunare, in Friuli Venezia Giulia, il prezzo è salito fino a 0,98 euro, mentre in Emilia-Romagna si oscilla tra gli 0,78 euro di Goro e gli 0,82 euro di Porto Garibaldi.
Più stabili, seppur su livelli elevati, i porti di Santa Margherita Ligure (0,92 euro) e Termoli in Molise (0,80 euro). La Sardegna si conferma tra le regioni più care: il gasolio si attesta infatti su 1,08 euro al litro a Cagliari, toccando punte di 1,15 euro a Calasetta.
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