È da 35 anni che i lavoratori del Teatro Bellini di Catania attendono il rinnovo del contratto aziendale. Dopo una lunga serie di mancati accordi, le sigle sindacali sono a lavoro, oramai, da tempo per risolvere l’annosa questione con i vertici del Teatro.
Una quaestio che pone, come spesso accade, i lavoratori “nel limbo” con un futuro, spesso, non semplice da decifrare, ma come spiega Antonio Piemonte, segretario aziendale di FISTEL CISL, le trattative sono ben avviate e la risoluzione del problema non dovrebbe tardare ad arrivare:
“La questione dei lavoratori del Bellini è abbastanza semplice da spiegare. C’è da diverso tempo in atto una trattativa per il rinnovo del contratto di secondo livello, il contratto aziendale, per superare quello attualmente in vigore datato 1991. Dopo 35 anni – continua – parlare di questo rinnovo è una cosa molto delicata. Fino a qualche giorno fa c’è stata un’ennesima riunione per tracciare quella che deve essere la rotta che probabilmente porterà all’approvazione nel giro di qualche mese, uno o due, per poter consegnare una nuova parte normativa, una nuova parte economica ai lavoratori. Non capisco questa ansia da parte di qualche altra sigla sindacale di andare sui giornali e dire che i lavoratori sono pronti a protestare, quando in realtà persiste la normale dialettica sindacale, e ritengo che per argomenti così delicati come il rinnovo di un contratto aziendale l’ansia e la fretta non debbano mai prevalere“.
“Come Fistel Cisl, mi auguro che questa chiusura avvenga nel minor tempo possibile per poter poi occuparci di quello che è il nodo fondamentale del Bellini, ovvero le carenze di personale, in modo che si possa parlare di piani occupazionali, di riapertura della stagione dei concorsi, tramite stabilizzazioni, assunzioni a tempo indeterminato, progressioni verticali. Anche su questo abbiamo avuto rassicurazioni. Vedremo un po’ – conclude – quello che si prospetta per il turnover che ci dovrà essere nell’arco dei prossimi anni, onde evitare di trovarsi con grandi sacche di precariato come in passato e cercare di fare il possibile per regolarizzare quello che attualmente è ancora presente“.



