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I dati

Cgia, vola l’export dalla Sicilia: da Palermo + 160%. Lagalla: “Un grande risultato per la città”

sabato 13 Dicembre 2025
Roberto Lagalla
Torna a salire l’export italiano nel mondo ma quello della Sicilia, nei primi nove mesi del 2025, vola e la provincia di Enna ha visto aumentare le vendite del 582,4 % verso gli Stati Uniti (+ 7,7% rispetto ai 9 mesi del 2024), grazie all’agroalimentare (miele, legumi, confetture di frutta, formaggi, funghi).
Lo dice l’ufficio studi della Cgia di Mestre.
Nei primi tre trimestri di quest’anno, a livello provinciale spiccano gli incrementi di vendita nei mercati internazionali delle merci prodotte a Palermo +160,6 per cento, che è la prima provincia italiana per export nel mondo (in affanno, invece, Caltanissetta -24,2 per cento).
Roberto Lagalla

I dati diffusi dall’Ufficio studi della Cgia ci restituiscono un’immagine di Palermo che guarda con fiducia al futuro e che oggi può rivendicare con orgoglio un primato nazionale: nei primi nove mesi del 2025 la città è quella che ha registrato il maggiore incremento dell’export in tutta Italia, con un balzo del +160,6%. Un risultato straordinario, che porta le esportazioni palermitane da 301 a oltre 784 milioni di euro e che proietta Palermo tra le realtà più dinamiche del Paese sul fronte del commercio internazionale“. Lo dice il sindaco Roberto Lagalla.

Enna è quinta con un + 64,2%, Trapani è tredicesima con + 15, 8 %, Catania è ventesima con +10,3%, poi Agrigento +0,5%. Male vanno Ragusa – 3,1 %, Messina – 3,3%, Siracusa – 19,8 % mentre Caltanissetta è terzultima nella classifica delle 107 province italiane. La provincia nissena però è undicesima in Italia, dopo Messina +63%, per l’export negli Stati Uniti con un + 58,6%. Palermo è diciannovesima con + 16,8%, Agrigento + 6%, Ragusa +2,4%, Trapani + 0,6%, Catania è 80esima con – 13,4%, e ultima in Italia è Siracusa con – 88, 5%
Questo dato – aggiunge – non è frutto del caso né di un rimbalzo occasionale. È il risultato del lavoro, della visione e della capacità di adattamento del tessuto produttivo palermitano, che ha saputo intercettare la domanda dei mercati esteri puntando su qualità, innovazione e valore aggiunto, pur in un contesto complesso segnato da tensioni geopolitiche, rallentamenti del commercio globale e dall’impatto dei dazi internazionali. Il fatto che Palermo riesca a crescere in modo così significativo anche in uno scenario globale difficile, dimostra che esiste una base economica solida. È un segnale importante non solo per la città, ma per l’intera Sicilia e per il Mezzogiorno“.
Come amministrazione comunale, confermiamo – conclude – il nostro impegno massimo e costante a sostegno delle imprese, delle filiere produttive e dell’attrattività del territorio. Continueremo a lavorare per creare condizioni favorevoli allo sviluppo, semplificare i percorsi, attrarre investimenti“.
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