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La dichiarazione

Ciclone Harry e frana Niscemi, De luca: “Ordinanza debole. Esclusi i sindaci, così si condannano i territori all’attesa”

sabato 31 Gennaio 2026
Cateno De Luca

“Stanotte è arrivata l’ordinanza del Dipartimento nazionale di Protezione Civile sui provvedimenti adottati dal Governo per fronteggiare gli effetti del ciclone Harry e della frana di Niscemi. Il contenuto del provvedimento, tuttavia, non risulta adeguato alla gravità dei danni subiti dai territori colpiti”.

È il commento di Cateno De Luca, che esprime forte preoccupazione per l’impianto complessivo dell’ordinanza.

“I sindaci non sono stati messi nelle condizioni di operare in modo diretto. Non è prevista una rete di sub-commissariamento territoriale né un reale coinvolgimento delle amministrazioni locali. Le deroghe alle procedure ordinarie sono limitate e demandate esclusivamente a figure individuate centralmente. I primi cittadini potranno essere eventualmente nominati “soggetti attuatori” solo su decisione del Commissario, individuato nel Presidente della Regione”.

Secondo De Luca, la procedura delineata rischia di rallentare in modo significativo gli interventi urgenti:
Non vi è alcun riferimento alla questione Bolkestein, non si prevede lo slittamento al 2033, né vengono individuate nuove risorse economiche dedicate. Al contrario, si introduce un percorso complesso: trenta giorni per la predisposizione del piano degli interventi, successivo invio al Dipartimento nazionale di Protezione Civile, quindi la ricerca delle risorse, l’autorizzazione del piano e, solo in una fase successiva, l’eventuale individuazione dei soggetti attuatori”.

“Con queste tempistiche – prosegue – si rischia concretamente di arrivare alla stagione estiva senza aver avviato interventi strutturali, compromettendo la ripresa economica e turistica delle aree colpite”.

“È indispensabile – conclude De Luca – un cambio di passo immediato: servono poteri straordinari reali, risorse certe e il coinvolgimento diretto dei sindaci, che sono i primi responsabili dei territori. Senza queste condizioni, l’ordinanza rischia di non rispondere in modo efficace all’emergenza in atto”.

Annunciata una mobilitazione: “Ora basta, ci stanno prendendo in giro”

“Abbiamo atteso la pubblicazione dell’ordinanza del Dipartimento nazionale della Protezione Civile e oggi abbiamo la conferma di quello che temevamo: la Sicilia viene ancora una volta trattata con misure insufficienti e lontane dalla gravità dell’emergenza che stiamo vivendo”, dichiara Cateno De Luca.

Di questo parleremo nel dettaglio questa sera, nel corso della diretta delle ore 22.30, analizzando punto per punto un provvedimento che rappresenta una presa in giro per i sindaci e per le comunità colpite”, prosegue De Luca.

“Di fronte a questo scenario non possiamo restare a guardare. È arrivato il momento di alzare la testa e agire. Per questo abbiamo deciso di avviare una mobilitazione civile e determinata per chiedere rispetto, risposte concrete e strumenti straordinari adeguati all’emergenza in corso”.

Il leader di Sud Chiama Nord annuncia quindi le prime tappe della protesta:

Mercoledì 11 febbraio, ore 12.00 – Palermo, Piazza Indipendenza, davanti a Palazzo d’Orléans;

Mercoledì 18 febbraio, ore 14.00 – Roma, Piazza San Silvestro, con successivo spostamento verso Palazzo Chigi;

Domani incontro pubblico a Niscemi, presso l’Aula Magna del Museo Civico.

Questa non è una protesta contro qualcuno, ma una battaglia per qualcosa: per la dignità della Sicilia, per il rispetto dei territori colpiti e per ottenere risposte immediate e concrete dallo Stato”, sottolinea De Luca.

“Invito sindaci, amministratori, operatori economici e cittadini a partecipare a queste iniziative. La Sicilia non chiede privilegi: chiede giustizia, attenzione e interventi rapidi e risolutori. È tempo di alzare la testa e agire, in modo civile, unito e determinato”, conclude.

Sud Chiama Nord chiede una seduta d’Aula urgente

Il gruppo parlamentare Sud Chiama Nord, attraverso i deputati Cateno De Luca, Giuseppe Lombardo, Matteo Sciotto, ha formalmente richiesto al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e al Presidente della Regione la convocazione urgente di una seduta d’Aula straordinaria per la prossima settimana, dedicata al piano di ricostruzione dei territori colpiti dal ciclone Harry e alla strategia di intervento sulla frana di Niscemi.

“È indispensabile aprire immediatamente un confronto pubblico e trasparente in Aula – dichiarano De Luca, Lombardo e Sciotto – perché non è più rinviabile una discussione seria sul piano di ricostruzione e sulle misure strutturali da adottare per affrontare emergenze che stanno devastando intere comunità della Sicilia”.

Secondo i deputati di Sud Chiama Nord, il dibattito si rende ancora più urgente alla luce dell’ordinanza emanata dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, che non individua soluzioni celeri né una pluralità di soggetti attuatori in grado di accelerare gli interventi nei territori colpiti.

L’ordinanza nazionale – sottolineano – non fornisce strumenti realmente efficaci in termini di semplificazione e poteri operativi. Così si rischia di trasformare l’emergenza in una lunga e pericolosa attesa burocratica, mentre cittadini e imprese sono già in ginocchio”.

Altro nodo centrale è quello delle risorse economiche.

“Le somme finora stanziate – circa 33 milioni di euro da parte del Consiglio dei Ministri con la dichiarazione dello stato di emergenza e ulteriori risorse regionali per circa 90 milioni di euro – sono del tutto insufficienti. Non bastano neppure a coprire la fase emergenziale, figuriamoci una vera ricostruzione”, evidenziano De Luca, Lombardo e Sciotto.

Il gruppo parlamentare richiama inoltre l’Ordine del Giorno approvato dall’Assemblea Regionale Siciliana martedì scorso con 34 voti favorevoli, che impegna il Governo regionale a individuare oltre 2 miliardi di euro di risorse immediatamente disponibili (“pronto cassa”) da destinare:

alla ricostruzione delle infrastrutture distrutte;

alla realizzazione di opere di mitigazione del rischio idrogeologico ed erosivo;

alla prevenzione di fenomeni estremi come quelli generati dal ciclone Harry.

“Per queste ragioni – annunciano i deputati di Sud Chiama Nord – chiediamo una seduta d’Aula urgente e specificamente dedicata a questi temi. Il nostro gruppo non consentirà la prosecuzione dei lavori parlamentari su altri argomenti fino a quando il Governo regionale non verrà in Aula a riferire formalmente”.

La richiesta è chiara:
Pretendiamo un confronto sulle fonti di finanziamento, un cronoprogramma certo degli interventi e un’iniziativa immediata del Governo regionale nei confronti del Governo nazionale per modificare l’ordinanza della Protezione Civile, rendendola realmente funzionale alla ricostruzione”.

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