“Sull’emergenza io non ho mai avuto dubbi sul reperimento dei fondi. I fondi ci sono. La Regione sta valutando quali sono i progetti finanziati in FSC 2021- 2027. Il programma è destinato a chiudersi negativamente nel senso a non rispettare i tempi. Ci saranno delle opere che non verranno realizzate o rischiano di non essere realizzate e allora faremo la valutazione per definanziare queste opere e spostare le coperture per i danni del maltempo. Naturalmente non occorrerà minimamente intaccare i fondi del ponte sullo Stretto siamo in grado di risolvere questa emergenza con risorse nostre”. Lo dice il presidente della Regione siciliana Renato Schifani che ha effettuato un sopralluogo a Furci Siculo, uno dei comuni del messinese colpiti dal ciclone Harry, col ministro Salvini.
“Siamo venuti qui per accogliere e ringraziare il ministro Salvini della sua visita. La sua ispezione sui luoghi è utilissima, non ho mai messo in dubbio la presenza massiccia del Governo in questa disgrazia che ha colpito la nostra regione, le nostre coste” afferma Schifani.
“È chiaro – aggiunge – che il tema della tutela delle coste si pone per il futuro, perché l’ecosistema è già cambiato, quindi occorrerà studiare dei piani urbanistici, delle zone abitate lungo le coste, che tengano conto di fattori sociali, del turismo della vita dei cittadini. Io sono fortemente concentrato a fare il commissario per l’emergenza più che il governatore. Il reperimento dei fondi è doveroso ma anche la velocizzazione”.
In merito al tema della burocrazia Schifani: “I sindaci chiedono di azzerare la burocrazia? Beh, noi stiamo facendo di tutto, abbiamo adottato già dei provvedimenti per erogare i primi contributi, con una semplicità estrema. Una perizia giurata, asseverata a campione, probabilmente da parte dell’amministrazione. Abbiamo stanziato 90 milioni di euro”.
“Abbiamo esentato – continua – i titolari di concessioni demaniali dal pagamento del canone e vedremo le procedure agevolate con la stessa perizia giurata. Quindi, siamo concentrati. Ho istituto una cabina di regia che si riunisce quasi tutti i giorni a Palazzo d’Orleans, dove ho messo attorno al tavolo tutti i dirigenti e responsabili per semplificare al massimo le procedure, grazie ai poteri conferitemi con la nomina commissario delegato per l’emergenza”.
“Le ferrovie mi hanno assicurato che stanno lavorando giorno e notte, sono in cantiere per riaprire i primi di marzo le tratte interrotte. Fra Anas e ferrovie stanno già investendo 100 milioni di euro, oltre a quelli delle regioni, del governo, dei comuni. Ripeto, quello che mi riporto stasera a Roma è la necessità di tagliare i tempi della burocrazia”. A dirlo il ministro per le infrastrutture e trasporti Matteo Salvini a Furci Siculo.
“Ci sono dei commissari. Io ho parlato con il presidente Occhiuto e adesso con Schifani, – aggiunge –stiamo raccogliendo tutte le richieste dei sindaci, anche per potenziare le macchine comunali. Ci sono comuni che hanno un geometra e quindi è chiaro che dare a un sindaco 50 milioni di euro con un geometra comunale, non risolve il problema. Quindi servono dipendenti ma si parla di settimane, non di mesi. Perché qua la stagione estiva arriva abbastanza in fretta.



